0 Shares 16 Views
00:00:00
17 Dec

Aulin ritirato in tutto il mondo, in vendita in Italia

LaRedazione - 15 febbraio 2014
LaRedazione
15 febbraio 2014
16 Views
aulin ritirato

L’Aulin è stato ritirato in tutto il mondo ma è in vendita in Italia. Da diverso tempo c’è un forte dibatto a proposito della presenza in Italia del farmaco a base di nimesulide bandito nel resto d’Europa. Secondo diversi studi e test clinici è stato appurato che il principio attivo di questo medicinale, comunemente venduto in farmacia per contrastare cefalee e dolori di vario genere, è risultato tossico per il fegato.

L’Agenzia Europea del Farmaco, a seguito di svariate segnalazioni, ha raccolto dati e stilato rapporti molto dettagliati. L’ultima revisione in ordine di tempo è stata fatta nel 2010 ed ha stabilito che, nonostante i rischi, il farmaco offre dei benefici tali da farlo mantenere in commercio. La decisione però è maturata tenendo conto anche delle altre scelte in commercio per farmaci della stessa categoria. L’Agenzia, infatti, ha ritenuto opportuno considerarlo come un farmaco secondario da non somministrare a pazienti con gravi patologie al fegato.

La storia di questo farmaco e della sua commercializzazione è stata da sempre complessa e articolata. In America e nel Regno Unito non è mai stato approvato e commercializzato, mentre in paesi come la Finlandia e la Spagna a partire dal 2002 è stato messo al bando. Nel 2007 è stato ritirato anche dall’Irlanda, dopo una ricerca stilata dalla massima autorità sanitaria del paese. L’Irish Medical Board ha ricevuto, infatti la segnalazione di ben 53 casi sospetti di pazienti con gravi danni epatici, di questi, 6 sono stati sottoposti a trapianto.

Dopo le raccomandazioni dell’Agenzia Europea del Farmaco anche la Commissione europea si è espressa a proposito della pericolosità del principio attivo dell’Aulin, sconsigliandone fortemente l’utilizzo per patologie croniche. In Italia, invece, il farmaco a base di nimesulide continua a essere venduto e consigliato per brevi trattamenti anti-infiammatori.

La commercializzazione è iniziata nel 1985 e oggi il consumo italiano di nimesulide rappresenta circa il 60% dell’intera produzione mondiale del farmaco. Il problema, secondo gli esperti, sta nel fatto che il medicinale è molto conosciuto e viene usato in maniera indistinta. Nel 2008, per vederci chiaro sull’intera vicenda, la Procura di Torino ha condotto delle indagini portando avanti un’inchiesta. Il magistrato Raffaele Guariniello ha disposto l’arresto di due dirigenti dell’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, che avrebbero intascato denaro per non eseguire controlli mirati.

Interrogato sulla vicenda il Ministero della Salute ha disposto delle verifiche in merito, anche se sembra che in Italia non ci siano mai state segnalazioni sui gravi effetti collaterali. Nel frattempo Aulin è stato ritirato in tutto il mondo, mentre è ancora in vendita in Italia.

Loading...

Vi consigliamo anche