Dieta dell’uva, cos’è e come funziona

Con l’arrivo dell’autunno e del freddo torna in voga una delle diete più amate in assoluto, la dieta dell’uva, considerata un modo non troppo restrittivo per perdere peso in maniera corretta e veloce ma soprattutto per disintossicarsi.

La disintossicazione va però di pari passo con il dimagrimento dal momento che la dieta dell’uva prevede che si assuma per 2 giorni uva in quantità che aumentano in modo da aiutare lo stomaco a saziarsi e a non sentire la fame fino poi a seguire un regime particolare per altri 5 giorni.

La dieta dell’uva si inizia solitamente il sabato con una dieta liquida a base di verdure, spuntini ogni ora e tanti centrifugati che va ripetuta anche la domenica con la completa eliminazione delle proteine animali.

Il lunedì inizia il regime
vero e proprio che dura fino al venerdì e prevede che a pranzo si mangi una porizione di psta o di riso e a cena carne, pesce, formaggio o uova con un quantitativo di uva che inizia da 200 grammi il lunedì e finisce a 1 Kg il venerdì.

Contestualmente all’assunzione di cibo e uva è necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno per aiutare l’organismo a depurarsi nonostante l’uva aiuti moltissimo in questo processo; uva, acqua e liquidi aiutano a ridurre la ritenzione idrica, sgonfiano e puliscono la pelle che in una settimana acquista luminosità e si prepara ad affrontare il freddo dell’inverno.

La dieta dell’uva così come è nata in Germania qualche anno fa in realtà prevede che si assuma solo uva, in quantità crescente, per 2 settimane arrivando alla fine del periodo di disintossicazione a mangiarne circa 2 Kg al giorno; si tratta però di una dieta talmente troppo drastica che viene solitamente seguita sotto stretto controllo medico e in centri altamente specializzati per evitare scompensi all’organismo per cui si raccomanda di seguire la dieta dell’uva bilanciata e affidarsi a professionisti se si vuole adottare un regime più restrittivo.