Emergenza ebola: l’epidemia è fuori controllo

Non solo Sierra Leone e Guinea, ora l’epidemia si è estesa in Nigeria e Liberia. Allarme di Medici Senza Frontiere: le vittime in aumentano

L’epidemia di Ebola scoppiata nell’Africa Occidentale non accenna a fermarsi, e spaventa sempre più tutto il mondo.

Dopo i casi che hanno colpito la Sierra Leone e la Guinea, il virus è avanzato arrivando sino ai territori di Nigeria e Liberia. Un fenomeno che sta, ogni giorno di più, spaventando tutte le popolazioni anche fuori dai confini africani.

I numeri che arrivano dai portavoce di MSF e dalle organizzazioni non governative sono davvero preoccupanti: più di 1.200 casi conclamati e oltre 650 vittime a causa del virus che da inizio anno si sta diffondendo in maniera rapidissima. I primi casi accertati non più di 6 mesi fa in Guinea sono stati il focolaio dal quale si è generata l’epidemia di Ebola, che sembra essere totalmente fuori controllo.

I governi dei Paesi colpiti sono corsi ai ripari chiudendo scuole, teatri, bar e tutti i luoghi di aggregazione in cui poter venire in contatto con i liquidi corporei delle persone già infette. Si cerca così di bloccare il proliferare del virus che ha colpito anche alcuni sanitari impegnati nelle cure dei malati in ospedali o in centri ad hoc creati nelle zone più periferiche e meno abitate, isolando e circoscrivendo il più possibile i rischi di contagio.

Eclatante è stato il caso del medico eroe, così è stato definito Sheik Umar Khan dai suoi connazionali della Sierra Leone, che nei giorni scorsi ha commosso tutti. Il medico 39enne è riuscito a salvare la vita a più di cento persone che avevano contratto il virus dell’Ebola, purtroppo non ce l’ha fatta a vincere la battaglia che da mesi lui stesso stava combattendo contro l’Ebola. Con la sua morte sale a 2 il numero dei sanitari che hanno pagato con la vita il lavoro che quotidianamente stanno svolgendo per cercare di debellare l’epidemia più forte da quando l’Ebola è stata scoperta, circa 40 anni fa.

Anche l’Europa è in allarme: la paura che questo fenomeno possa estendersi nel nostro continente è alto. Il premier britannico Cameron ha richiesto aggiornamenti in tempo reale per tutelare, con tutti i mezzi di monitoraggio e prevenzione, il suo Paese che, come noto, gode di numerosi legami con l’Africa Occidentale. Gli aeroporti sono già stati allertati dopo che, nello scalo di Birmingham, un uomo giunto dalla Nigeria presentava alcuni dei classici sintomi causati dal virus. Gli accertamenti del caso hanno dato esito negativo ma l’allerta rimane a livelli altissimi.

Anche se al momento non sono stati registrati casi di Ebola nel vecchio continente, i premier ed i ministri della Salute di tutti i Paesi cercano di tranquillizzare le proprie popolazioni: anche in casa nostra, Beatrice Lorenzin, il ministro già al centro di polemiche negli ultimi mesi legate alle sperimentazioni, ha confermato la linea della tranquillità dichiarando che l’Italia non corre alcun pericolo dovuto epidemia di Ebola africana.