Nuova condanna per il talco Johnson & Johnson: maxi risarcimento per cancro

I giudici del Missouri hanno condannato la multinazionale ad effetturare un maxi-risarcimento nei confronti di Gloria Ristesund. La Johnson & Johnson si appella contro le sentenze

Una seconda condanna per il talco della Johnson. Due condanne in tre mesi per la multinazionale americana Johnson & Johnson.

I giudici del Missouri (Usa), hanno condannato la multinazionale ad effetturare un maxi-risarcimento nei confronti di Gloria Ristesund, 62enne del South Dakota (Usa). Un tribunale della città di Saint Louis ha ordinato alla Johnson & Johnson di pagare 55 milioni di dollari di danni alla signora Ristesund, che ha sviluppato un tumore ovarico dopo aver utilizzato per anni i prodotti a base di talco realizzati dall’azienda.

Il precedente ha riguardato sempre un tumore alle ovaie. Il tribunale di Saint Louis, lo stesso di quest’ultima sentenza, aveva già emesso il primo verdetto contro la Johnson & Johnson, obbligandola a pagare 72 milioni di dollari alla famiglia di Jackie Fox, una donna dell’Alabama (Usa), deceduta in seguito ad un tumore alle ovaie. I parenti della donna hanno citato in giudizio la multinazionale, affermando che il brutto male sviluppato dalla Fox, sarebbe stato causato dai prodotti contenti talco.

La donna aveva usato per circa 35 anni il borotalco Baby Powder per la sua igiene intima. Il team legale della donna ha sostenuto che la Johnson & Johnson era al corrente dei rischi di cancro legati al prodotto ma ha omesso di informare i consumatori, come sarebbe emerso anche da alcuni memo interni dell’azienda presentati al processo.

La Johnson & Johnson, tramite la sua portavoce Carol Goodrich, ha già fatto sapere che presenterà appello per entrambe le sentenze perché contrarie ai risultati di decenni di ricerche che sostengono la sicurezza del talco. Inoltre, la Johnson & Johnson, ha ricordato anche come i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) non abbiano identificato la sostanza come un fattore di rischio per il tumore alle ovaie. Oltre questi due casi, ci sono ben altre 1.200 cause pendenti per la Johnson& Johnson riguardanti la stessa tematica, alle quali potrebbero aggiungersene altre.

(Immagine: www.telemundo.com)