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Sigarette elettroniche: boom di ricariche alla marijuana sul web

LaRedazione
19 febbraio 2014
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sigarette elettroniche marijuana

Grave allarme lanciato dal Ministero della Sanità: negli ultimi mesi si è assistito ad un vero e proprio boom nell’acquisto sul web di ricariche alla marijuana per sigarette elettroniche.

La polemica riguardante la vendita di questi particolari dispositivi è iniziata già da diversi mesi. Le sigarette elettroniche hanno ricevuto moltissimi pareri discordanti da parte di esperti, medici, rappresentati di associazioni contro il fumo e consumatori. Molti hanno sottolineato i benefici di questi dispositivi, ribadendo che il fumatore eviterebbe di aspirare catrame dovuto alla combustione della carta, con notevoli vantaggi per la sua salute.

Altri hanno invece attaccato i dispositivi, dichiarando che sarebbe necessario uno studio più approfondito del tema prima di trarre conclusioni. Lo Stato Italiano, per controllare il fenomeno e non perdere le sostanziose entrate dovute alle imposte sui tabacchi, ha pensato di sottoporre a una tassazione massiccia le sigarette elettroniche (58,5 %, come i tabacchi ‘tradizionali’), ottenendo il trasferimento del business sul web.

L’ultima frontiera di questo fenomeno sarebbe rappresentata dall’acquisto di liquidi alla marijuana per sigarette elettroniche. La maggior parte degli effettuerebbero gli acquisti sul web, appoggiandosi a venditori che si trovano negli Stati Uniti, in Olanda o in Argentina. Il professor Walter Ricciardi, responsabile del dipartimento ‘Sanità Pubblica’ del Policlinico Gemelli di Roma, ha ribadito la pericolosità delle sigarette elettroniche, stigmatizzando i rischi del commercio clandestino sul web.

In particolare, alcuni negozi online con sede in paesi dove il commercio di cannabis è legale, consentono di acquistare a prezzi contenuti ricariche alla marijuana.
I NAS nel corso del biennio 2012-2013, hanno sequestrato 800 mila flaconi illegali e 13.500 sigarette elettroniche considerate pericolose per la salute. Nonostante gli ammonimenti di medici ed esperti, in Italia il 40 % dei fumatori (3,9 milioni di persone) ha provato le sigarette elettroniche.

 
In Italia l’uso di sigarette elettroniche, complice l’elevato prezzo dei tabacchi, è uno dei più elevati d’Europa. Secondo le ricerche, il 22,9 % dei fumatori passato alle sigarette elettroniche ha ridotto la sua dipendenza in maniera drastica e il 44,4 % ha ammesso di fumare un po’ meno. In ogni caso, il danno per l’erario è di circa 600 milioni di euro in quanto, secondo la Federazione Italiana Tabaccai, le vendite di sigarette si sono ridotte del 4 % nel corso de 2013.

 
È sufficiente alzare i prezzi dei tabacchi per ridurre il numero dei fumatori o è necessaria una campagna di sensibilizzazione più intensa come avviene in altri paesi del mondo? Il boom di vendite di ricariche alla marijuana per sigarette elettroniche sul web minaccia di porre un altro grave problema.

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