Zanzara Chikungunya, allarme epidemia: come difendersi

Nuova paura per la zanzara Chikungunya che potrebbe causare una vera e propria epidemia con i casi che si moltiplicano a macchia d'olio.

Nuovi casi di zanzara Chikungunya in Italia tanto da costringere gli esperti a pronunciarsi su questo temibile insetto portatore di malattia.

La preoccupazione maggiore viene dal modo di proteggersi, che non è sempre facile. Innanzitutto è necessario evitare punture di insetto di qualsiasi tipologia per non essere contagiati e mettere in atto una serie di misure di prevenzione per tutelare se stessi ed altri da questa nuova paura. Tra i metodi migliori per difendersi vi è quello di proteggere la propria cute attraverso prodotti. Quelli tradizionali vanno bene anche se sono generici. L’importante è abbondare con la crema o lo spray per evitare che qualche parte del corpo resi troppo esposta. Questi prodotti si trovano sia nei supermercati che nelle farmacie ed è bene averli sempre a portata di mano. Se si hanno dei bambini è meglio cercare un prodotto più specifico e adatto alla loro pelle delicata e riapplicarlo dopo il bagno. Un’altra regola molto importante è quella di coprirsi bene, evitando maglie a maniche corte o pantaloncini soprattutto se ci si reca in zone di campagna o più paludose. Si tratta di accortezza che generalmente vanno tenute presenti anche per le zanzare tradizionali e per tutti gli altri insetti che potrebbero arrecare disturbo e fastidiose irritazioni.

Un altro modo per proteggersi da questa zanzara pericolosa è quello di evitare che si formino ristagni di acqua nel proprio giardino, nella casa, sul terrazzo o sul balcone poiché l’umidità attira questi insetti che proliferano e si sviluppano in larve. Cercare di non lasciare quindi bottiglie aperte, acqua nei sottovasi o innaffiatoi pieni di acqua, soprattutto per lungo tempo. I tombini privati anche possono diventare fonte di annidamento delle larve di queste zanzare e si potrebbe spruzzare sulla loro apertura un prodotto specifico facile da reperire. Una maggiore attenzione e preoccupazione proviene per le persone più a rischio che sono i bambini, gli anziani, le donne in stato di gravidanza e i malati. Occorre evitare di avere un contatto con le persone contagiate ed evitare luoghi pubblici dove la zanzara potrebbe vivere, come i parchi pubblici ad esempio.

Il consiglio degli esperti è quello di consultare immediatamente il medico nel caso in cui dovessero comparire i primi sintomi tipici che sono: eruzioni cutanee, dolori articolari e in alcuni casi si è avuto anche la febbre molto alta. Un altro consiglio è quello di non lasciarsi prendere da panico alla vista di qualsiasi insetto poiché si potrebbe solo creare un inutile ed improduttivo allarmismo.

[Foto: www.lavocedeltrentino.it]