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14 Dec

Usa, ricerca cancro al seno: attenzione a 17 sostanze cancerogene

Gianfranco Mingione
12 maggio 2014
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Prevenire-il-tumore-al-seno

Dagli Usa arriva una ricerca, pubblicata sulla rivista “Environmental Health Perspectives”, che mette in guardia le donne dall’evitare il contatto e fornisce consigli su come limitare l’esposizione con 17 sostanze cancerogene per il tumore al seno. Un male che negli Stati Uniti è la seconda causa di morte per cancro, con una stima di 40mila casi di decesso nel 2014 (Istituto nazionale del cancro).

Secondo i dati dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), questo tipo di tumore colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita ed è il tumore più frequente nel sesso femminile, rappresentando il 29 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. Il tumore al seno colpisce nel 75 per cento dei casi le donne sopra i 50 anni (fonte AIRC).

Contatti quotidiani da evitare. Tutti possono venire a contatto con le sostanze pericolose visto che sono molto presenti nella nostra vita quotidiana. Il consiglio è quello di evitare il contatto o l’esposizione con prodotti quali benzina, gasolio e altre sostanze emesse dalle autovetture, sostanze ignifughe, tessuti antimacchia, solventi, vernici e derivati da disinfettanti adoperati per il trattamento dell’acqua potabile (fonte repubblica.it).

L’autore dello studio, Ruthann Rudel, direttore della ricerca al Silent Spring Institute del Massachusetts ha affermato: “Questa ricerca offre una roadmap per la prevenzione del cancro al seno identificando prodotti chimici a cui le donne sono più spesso esposte e mostra anche come misurare tale esposizione. Queste informazioni indirizzeranno le iniziative volte a ridurre l’esposizione ai prodotti chimici legati al cancro al seno e aiuteranno i ricercatori a studiarne gli effetti sulle donne”.

Come si riduce il rischio? Con prevenzione! Un comportamento attento e controlli periodici, sia nelle giovani che nelle donne sopra i 50 anni, è molto utile a prevenire o ad individuare il cancro ad uno stadio iniziale (almeno una volta l’anno). Infatti, se il tumore viene diagnostico allo stadio 0, la sopravvivenza a cinque anni nelle donne trattate è del 98 per cento, anche se le ricadute variano tra il 9 e il 30 per cento dei casi, a seconda della terapia effettuata. Se i linfonodi sono positivi, cioè contengono cellule tumorali, la sopravvivenza a cinque anni è del 75 per cento.

Mangiare bene e fare controlli una volta l’anno. È consigliato fare esercizio fisico, ridurre l’apporto di cibi grassi e aumentare i vegetali come frutta e verdura, in particolare broccoli e cavoli, cipolle, tè verde e pomodori. La mammografia è consigliata ogni due anni, dai 50 ai 69 anni d’età, mentre l’ecografia è più utile per esaminare un seno giovane.

Per approfondire AIRC

[foto: donna.nanopress.it]

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