Furti in casa? Come difendersi con la videosorveglianza da smartphone

I furti nelle abitazioni italiane sono all'ordine del giorno: nelle città se ne contano 1 ogni 2 minuti. Se ne è parlato su La7 a DiMartedì.

La casa dovrebbe essere il posto in cui ci sentiamo maggiormente al sicuro. Eppure, si sa, le cose non stanno esattamente così. Il numero sempre più crescente di furti che affligge le principali città italiane sta diventando una vera e propria spina nel fianco per molti cittadini. Cosa fare, dunque, per difendersi dai ladri? C’è chi ricorre a vecchi metodi come i cani da guardia e c’è chi, invece, preferisce affidarsi alle tecnologie più moderne, ritenute di gran lunga migliori. Tra i sistemi di antifurto più noti sul mercato figurano quelli di gruppi come Verisure, Hager, Daitem e Tecnoalarm.

Stando ai dati del Censis, nel 2015 mediamente, nell’arco di una giornata, si verificavano la bellezza di 629 furti. Ad essere più precisi, significa una media di 1 furto ogni due minuti. Nell’arco degli ultimi 12 anni, il fenomeno è cresciuto a dismisura, tanto che si parla di un aumento di furti che, nelle grandi città, ha raggiunto percentuali davvero preoccupanti; basti pensare, ad esempio, che dal 2003 al 2014 nella città di Milano, l’aumento è stato addirittura del 229%, mentre nella Capitale del 120%. Dati da far drizzare i capelli! Non va meglio in centri medio-grandi come Firenze (+177%) e Bologna (+104%).

Di questa piaga sociale si è parlato anche nella puntata di ieri sera del programma di La7 “DiMartedì”, presentato da Giovanni Floris. Tra i vari metodi di “sicurezza”, è stato preso ad esempio uno dei più moderni sistemi di allarme messo sul mercato da Verisure, azienda internazionale leader del settore da 25 anni. Nel corso del servizio è stato intervistato uno degli esperti di sicurezza di Verisure, Stefano Lallich, che ha brevemente spiegato come funziona questa nuova tipologia di sistemi d’allarme basata sulle videoregistrazioni. Le immagini, che arrivano direttamente a una centrale di controllo che è collegata a piccole videocamere, vengono analizzate e, laddove necessario, le pattuglie della stessa Verisure, assieme a quelle della polizia, intervengono prima che sia troppo tardi.

Tra le altre caratteristiche che spiccavano nel servizio, il fatto che Verisure permetta di tenere sotto controllo la situazione a distanza, tramite smartphone. L’azienda, infatti, ha sviluppato un’app mobile, chiamata My Verisure, che consente di monitorare tutto quello che accade nella nostra abitazione tramite cellulare. Con My Verisure possiamo attivare e disattivare l’antifurto in ogni momento, non importa dove ci troviamo. La tecnologia GSM che sta alla base dell’allarme, e la comunicazione G3 crittografata e antisabotaggio, infine, garantiscono una sicurezza di prim’ordine.

Insomma, i sistemi di videosorveglianza sembrano essere davvero la nuova frontiera nella protezione delle abitazioni. Ciò non ci garantirà forse un’inattaccabilità al 100%, ma di certo il solo sapere di essere costantemente osservato da tecnologie così avanzate può essere un valido disincentivo per qualsiasi malintenzionato.