Amsterdam: ecco il primo hotel del futuro

Arriva ad Amsterdam l'hotel capsula del futuro, conforme alle nuove esigenze dei viaggiatori 3.0. Ecco cosa (non) offre a chi viaggia oggi.

A.A.A. Alberghi del futuro sconvolgono il presente: accade ad Amsterdam dove ha appena aperto Cityhub, nuovo hotel che si prefigge certamente di rompere gli schemi. Tende in broccato, tripli cuscini su letti maxi, snack corner, TV, scrivania e sedie design, consolle con amenities e immancabilmente una sala da bagno con vasca e doccia, a piacere, disponibili per l’ospite. No, niente da fare, nulla di tutto questo.

Il nuovo paradigma sul futuro è chiaro: solo un letto, wi-fi e musica streaming a piacere fra luci soffuse. Fine. In epoca di sharing economy il bagno non può che essere condiviso e tutto il resto quindi è solo superfluo. Perché l’hub è questo: una minima dimensione attorno per riposarsi (o solamente riporsi) in attesa di riuscire ed affrontare un tour o sbrigare i propri impegni in città. Il viaggiatore di nuova generazione, secondo la società che ha pensato all’hotellerie 3.0, insomma ha esigenze ben diverse rispetto al passato.
cityHub hotel capsula futuro

La proposta che sembra futuristica ad alcuni e discutibile (ma già popolare) ad altri è quella di camere-capsula, capaci di offrire quello che davvero serve a chi viaggia oggi, ottimizzando davvero tutto il resto. Persino il personale si direbbe di troppo, visto che basta uno schermo per fare il check in ed avere braccialetti per l’accesso al bar (e alla chat-room) oltre alla chiave della propria capsula.
CityHub hotel capsula futuro

Un paradiso per i nativi digitali che al posto del TV scelgono lo smartphone connesso, che amano informazioni in tempo reale invece delle riviste polverose in camera e che non degnano di uno sguardo le amenities di una volta, pagando così solo 50 euro a notte.
cityHub hotel capsula futuro

L’idea di per sé non è nuova: dopo gli hotel a cubo o quelli d’ispirazione orientale che stipano gli ospiti in spazi più o meno angusti, siamo quasi abituati a questa prospettiva. La tendenza è sempre quella proiettata alla condivisione e al minimalismo, in salsa hi-tech dove – anche in hotel – il futuro sembra sia davvero ridotto ai minimi termini. Resterà allora forse solo uno strano privilegio quello di avere il servizio in camera, o anche una stanza con un letto e comodino, frigobar, armadio e persino un bagno privato …o no?

[foto: CityHub.com]