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11 Dec

Alla scoperta di Bangkok a primavera

LaRedazione
31 gennaio 2014
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Alla scoperta di Bangkok a primavera.

I ponti di primavera sono un’occasione allettante per scoprire alcune zone del mondo, e a volte bastano una manciata di giorni per recarsi in paesi anche distanti e avere un’idea del loro modo di vivere e del patrimonio storico-culturale.

L’opportunità è ottima per visitare Bangkok grazie a voli intercontinentali quotidiani che riducono le distanze e permettono di gestire il tempo libero a disposizione (visita questa pagina per approfondire).

Sicuramente durante questa mini vacanza non conosceremo la vera essenza della Thailandia, ma avremo modo di apprezzare uno dei poli commerciali e turistici più trafficati al mondo, con un cuore ancora tradizionale. Fedele al suo nome originale, Krung Thep (ovvero: La città degli angeli), la visita deve tener conto dei luoghi sacri, così i tre templi più illustri di Bangkok sono una meta irrinunciabile. I più famosi sono: Wat Traimit, Wat Pho e Wat Benchamabophit.

Wat Traimit accoglie il famoso Buddha d’oro, in posizione seduta. È la più grande statua in oro massiccio al mondo con quasi cinque metri di altezza e un peso di cinque tonnellate e mezzo. Il Wat Pho è uno dei più grandi complessi di templi in città ed è famoso per il suo gigantesco Buddha disteso, lungo 46 metri, alto ben 15 e totalmente rivestito in foglia d’oro. Infine Wat Benchamabophit, conosciuto come il tempio di marmo, è uno dei templi più belli di Bangkok, caratterizzato da uno stile ornato di frontoni alti e tetti dai pinnacoli elaborati.

Un’altra meta è il Grand Palace, che comprende anche il Wat Phra Kaew o Tempio del Buddha di Smeraldo, considerato il tempio buddista più importante del Paese. Situato nel centro storico, l’effige di questo Buddha, rappresentato in posizione di meditazione, fu scolpita in un unico blocco di giada.

Una giornata deve essere dedicata alla visita della tranquilla città di Ayutthaya. Questa fu una capitale prospera tra il XIV e XVIII secolo, e conserva le rovine di templi e palazzi. Sede di affari politici e commerciali, nella città racchiusa da un fossato si tenevano i rapporti diplomatici con le grandi corti europee e la sua ricchezza era tanta che si ritiene i suoi edifici fossero ricoperti in oro.

Infine, per godere dello sfavillare delle luci di Bangkok, dopo essersi dati magari allo shopping, si può cenare navigando sul fiume Chao Phraya in una crociera che tocca i luoghi simbolo della metropoli fino al Rama VIII Bridge. Costruito con ottantaquattro cavi, esso ha una campata principale di 300 metri ed è stato uno dei più grandi ponti strallati asimmetrici del mondo al momento del suo completamento nel 2002.

Un modo avveniristico per salutare Bangkok, con la consapevolezza che sarà solo un arrivederci.

 

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