Arrivano le camere d’albergo che dialogano con gli ospiti

La catena alberghiera Starwood lancia un sistema a controllo vocale nelle sue camere: tutto dipenderà dalla voce (ed i desideri) dell'ospite

“Siri, abbassa la temperatura”, “Siri, chiudi le tende”, “Siri, spegni la luce”…

Non sono i comandi per un tradizionale maggiordomo ma per risolvere con la nostra voce ben presto semplici necessità nella nostra camera d’hotel. Almeno in alcune strutture. E’ la novità che Starwood Hotels & Resorts, colosso americano dell’ospitalità, con numerosi e prestigiosi brand al suo interno, si sta preparando a fare su vasta scala. La catena alberghiera che aveva lanciato la SPG Keyless (l’uso dello smartphone come chiave per la camera tramite un’app) ed il robot-maggiordomo, assicura che niente sarà più a portata di mano nè di click, ma solo di voce.

Al momento sono solo due le sue strutture più tecnologicamente avanzate che propongono la novità ai primi guests in USA: l’Aloft’s Boston Seaport e l’Aloft’s Santa Clara, due esempi pilota per quello che è stato chiamato Progetto Jetson.

Altro che verba volant. In questo ambizioso progetto, futuristico o frivolo che sia, il bello sta tutto in un sistema (detto Siri, appunto) che all’interno della camera, riconosce ed elabora semplici comandi vocali provenienti solo dall’ospite di turno. In un’epoca di iper-connessioni, queste soluzioni sono la diretta conseguenza per garantire ottime performance e affascinanti optional a chi vuole gestire comodamente con la voce tutto quello di cui una stanza d’hotel di nuova generazione può offrire. Così per luci, suoni, dispositivi, termostato o serramenti non esisteranno più tasti, né a parete, né digitali. Si entra in camera e si lancia un’app su un iPad in dotazione (personalizzata di volta in volta sul cliente) capace di avviare tutto il sistema centrale e rendendolo pronto ai comandi dell’ospite già dopo il suo check in.

Non mancano poi le integrazioni con altri devices ed altre possibilità, tasks che ben presto amplieranno il progetto in fase di sviluppo ma che gli stessi inventori di Siri definiscono raggiungibili e che saranno di ampio uso presumibilmente fra due-tre generazioni, quando insomma per fare qualcosa, basterà solo dirlo.

[foto:  Alofthotelshub.com]