Un cappuccino? No grazie, meglio il wi-fi

Prioritaria per gli italiani la connessione web gratuita quando prenotano una camera in hotel. Colazione inclusa? Solo al secondo posto

Connessione ad internet gratuita, al posto di cappuccio e brioche…
Gli italiani cambiano priorità quando prenotano un hotel. Si farebbe insomma anche a meno della prima colazione inclusa nel prezzo della camera se in cambio fosse gratuito il wi-fi (31% degli intervistati). In discussione così alcuni cliché, come la colazione, cara solo al 29% del campione.

Questo il dato appreso da un recente sondaggio condotto da Skyscanner su 1000 italiani, campione interpellato sull’argomento, solo simbolico forse ma senz’altro stuzzicante per alcune riflessioni.

In un periodo in cui l’ospitalità mondiale non fa certo caso a qualche password in più o meno concessa ai clienti, il mercato italiano è ancora piacevolmente sorpreso di avere all’estero wi-fi gratis. Forse colpa di troppe strutture che, invece, nel Belpaese chiedono ancora tariffe orarie o giornaliere per il servizio, facendo sognare quello che altrove è da tempo “complimentary”.

Differenze a parte sulle gratuità destinate ai propri ospiti, gli hotel incontrano il gradimento degli italiani se sono poi in posizione comoda rispetto al centro città o se appartenenti a grandi catene alberghiere.
Ma cosa deve avere la camera ideale per il viaggiatore italiano? Innanzitutto, la vista sul mare (o un balcone) ed un rinfresco ad attenderlo. Poi, per i maschietti la televisione mentre per le donne l’asciugacapelli. Segue fra le preferenze di entrambi curiosamente la stessa cosa: il bidet. Tra i servizi della struttura, i più richiesti sono la piscina, la SPA e solo al terzo posto un ristorante.

Amare sorprese, inversioni di tendenza o campionamenti parziali? Quello che conta è che i viaggiatori italiani stanno rivedendo le loro abitudini in fatto di alberghi, vacanze, wi-fi, comfort in hotel, posizione e servizi inclusi. Meglio saperlo e meglio stare al passo coi tempi, se quel che ci resta è il turismo…

[foto: Robert Kneschke]