Podtel, gli hotel capsula

Dopo le capsule per il relax in aeroporto, ecco i Podtel, hotel con lo stesso concept in tre città pilota: Tel Aviv, Mosca e Helsinki.

Capsule Hotel

Podtel, l’hotel capsula

Comfort (o quasi) in minor spazio con il Podtel, la camera d’hotel in capsula.
Questa l’idea rivoluzionaria che – dopo l’albergo-cubo, il relitto d’aereo o d’auto riadattato – promette di diventare presto una moda per coloro che vogliono prenotare una camera d’hotel sicuramente alternativa.

L’esperimento è al via in tre città simbolo: Helsinki, Tel Aviv e Mosca.
In queste location alcune strutture alberghiere trasformeranno le loro banali camere in capsule, oppure destineranno vari spazi per chi sceglierà tale opzione a dir poco trendy in aree dedicate.

I Podtel, questo il nuovo nome degli hotel “adattati”, saranno in grado di ospitare clienti pronti a farsi incapsulare, ovvero pronti a sistemarsi in minor spazio di quanto potrebbe conceder loro una camera tradizionale ma che intendono risparmiare sul suo costo.
L’intenzione dell’azienda che l’ha progettate, la Podtime, è stata quella di destinarle ad aeroporti e stazioni nel mondo, ma adesso si sta facendo strada  l’idea che possano essere l’evoluzione contemporanea dell’ostello.

In passato, aziende come Facebook o Nestlé ne avrebbero utilizzato alcuni esemplari nelle loro sedi centrali, per il break dei dipendenti. La società inglese proprietaria ha intravisto l’utilità delle sue capsule nel ramo alberghiero e, con i primi ordini, ne ha avuto così conferma lanciando quasi una sfida sul mercato.

Larghe al massimo un metro e mezzo e di forma cilindrica, hanno spazio per la valigia al di sotto di quello disponibile per sdraiarsi, garantendo un perfetto isolamento dall’esterno nonché totale sicurezza e privacy. Qualche optional sarà permesso nei modelli più avanzati: elettricità e dunque illuminazione, ma nulla di più. Tra le prossime installazioni previste, un Podtel a Londra Gatwick: all’interno dell’aeroporto potrebbe fornire ai viaggiatori una soluzione alle tante ore di attesa o una cura al jet-lag.

 

[Foto: Podtime]