Stoccolma, a tutto bio!

Consigli su dove andare a Stoccolma per gustare la migliore cucina biologica della città, tra grandi chef e location originali

Ami viaggiare e mangiare bio? Nulla di meglio che quattro passi in centro città, specie se ci troviamo nella splendida Stoccolma. La capitale svedese ha infatti da tempo visto riconosciuta la sua eccellenza “green” a livello mondiale (oltre al Bocuse d’Or Europe!), grazie a locali, ristoranti, serre in città e ritrovi d’ogni sorte guidati dal principio del rispetto delle risorse prime. Qualche esempio?

Un progetto di Magnus Ek, firma celebre nel panorama degli chef europei, coniuga design scandinavo alla “organic-cuisine” in modo sublime. Fra arredi di recupero in un ex-magazzino con vista sul mare a Skansen c’è OaxenFrog, un posto dove mangiare alimenti bio e prodotti distanti al massimo un’ora di auto dove stare bene vuol dire mangiare sano, non solo viceversa. Regola che vige anche da Proviant. Matthias Edlund, il proprietario, ha ideato una sorta di rivendita di prodotti a Km 0 da aziende certificate che forniscono piante aromatiche, ortaggi, verdure, conserve e formaggi proprio a fianco ad un ristorante dove gustare gli stessi prodotti, anche nelle rigide stagioni svedesi seppur in quantità limitate.

E la città passa dalla tavola all’arte. Artisti, musicisti, filosofi in cucina … cosa pensate possa accadere se sono uniti dalla passione per il cibo sano e dalla spiccata voglia di una migliore qualità della vita? Ai piani alti della Galleria d’arte di

Rosendal Trädgård

Stoccolma, coniugando ogni espressione creativa e culinaria, c’è AtelierFood, dove Ilias e Stefan seguono una sola regola: “via libera alla bio-fantasia”.

Una tappa infine è d’obbligo: Rosendal Trädgårda Djurgården. Serre, fiori, piante e frutti per la vendita diretta sono anche a disposizione del giovanissimo chef Mans Palmquist per l’impiego nella cucina del bistrot accanto. Qui si può gustare anche un semplice sandwich, ma è certo che vale l’intero viaggio in Svezia. Stoccolma non ti deluderà!

 

[foto: Jeppe Wikstrom]