Come tracciare il bagaglio in viaggio? Ecco la valigia connessa

Valige connesse allo smartphone: il bagaglio 2.0 dà informazioni sul suo peso, traccia ogni manomissione e fornisce la sua esatta posizione

Quando si viaggia, la vera svolta sarebbe poter tracciare il proprio bagaglio.

Si seguono passo passo i pacchi in spedizione, gli acquisti online ma per il proprio bagaglio da un capo all’altro del mondo, c’è ancora poco all’orizzonte.

L’ultima nell’ordine in Europa è opera della Delsey, storica casa francese nel mondo della valigeria, ideatrice del  famoso trolley – formato ormai declinato da tutti brand nelle proprie collezioni. Anche lei tenta l’esperimento con una valigia connessa. Il prototipo di un bagaglio sempre a portata di smartphone è la sfida che dopo due anni di ricerca presenta al mercato, con Pluggae, pronta ad essere commercializzata nel giro di un anno, tempo entro il quale molti altri competitor dicono di avvicinarsi alla realizzazione delle più evolute smart suitcases, fra i must futuri per chi viaggia.

La valigia Pluggae: si apre con la lettura delle impronte digitali

La valigia Pluggae: si apre con la lettura delle impronte digitali

Dopo gli smart watch, il passo è breve infatti: in soldoni, si tratta di uno speciale bagaglio collegato via app allo smartphone del proprietario, pronto a rassicurare tutte quelle volte che possa sorgere un dubbio sulla loro posizione (come al decollo, quando 9 volte su 10 la domanda è “Avranno caricato anche il mio?”) o al ritiro, se è stato aperto o addirittura manomesso.
In più, tra le innovazioni di Pluggae, c’è il sensore sulla valigia che rileva eventuali sovraccarichi a rischio supplemento in fase check in o l’apertura solo grazie al riconoscimento delle impronte digitali, oltre a tutte le altre funzionalità dell’applicazione sulle condizioni meteo del viaggio che accompagnerà il bagaglio, a destinazione e così via.

Per raggiungere questo prototipo, la società parigina ha condotto un test su alcuni viaggiatori in transito da un continente all’altro, come documenta un video promozionale della Delsey. Ma tutto è ancora work in progress grazie proprio ai suoi viaggiatori-tester che possono modificare e migliorare il prototipo fino a marzo 2015.
Stesso fine, altra strategia per un progetto di Bag2Go, in partnership con Airbus, T-Systems e l’azienda di valige in policarbonato – ultracentenaria tedesca – Rimowa. In questo caso via onde radio ed un software collegato, il proprietario ha la possibilità di intercettare il bagaglio (sempre tramite un’app) sul suo smartphone.
La direzione insomma è intrapresa da molti, anche se in America si bruciano i tempi (per chi non sa aspettare le nuove versioni più aggiornate, la Bluesmart l’ha già lanciata con funzionalità basic ad un prezzo shock di 260 dollari).
[foto: Delsey ]