Trenitalia Alta Velocità: da gennaio 2017 abbonamenti a rischio e biglietti più cari

Barbara Morgante, Ad Trenitalia, spera di poterli mantenere e parla di libera scelta dell’azienda

Gennaio 2017: addio abbonamenti Alta Velocità Trenitalia per i pendolari? Si è svolta ieri l’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato dell’amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, in seguito alla quale la senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia, ha affermato: ‘Nel corso dell’audizione di oggi al Senato l’ad di Trenitalia Barbara Morgante è apparsa estremamente reticente e omissiva sul tema degli abbonamenti Alta velocità, che riguarda migliaia di lavoratori. È pertanto giustificata la massima preoccupazione’.

Il governo Renzi deve intervenire urgentemente per salvare gli abbonamenti dell’Alta Velocità. Secondo la senatrice Petraglia, il rischio che da gennaio prossimo gli abbonamenti vengano cancellati ‘appare del tutto realistico e comporterebbe un danno enorme per moltissimi lavoratori’. Da qui la richiesta al governo di intervenire prontamente perché ‘si tratta infatti di un servizio pubblico essenziale e non si può permettere che a pagare i costi delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni siano ancora una volta i cittadini, in particolare quelli che già devono affrontare ogni giorno enormi difficoltà’, conclude la senatrice di Sinistra Italiana.

Trenitalia: no a imposizioni, questo è il libero mercato. Barbara Morgante, amministratore delegato di Trenitalia, ha espresso l’intenzione di voler mantenere gli abbonamenti, sebbene sia probabile che l’offerta degli stessi possa essere differenziata. Così la Morgante nel corso dell’audizione al Senato: ‘Là dove continueremo a offrire abbonamenti per l’alta velocità, e speriamo di potercela fare, occorre precisare che è una libera scelta dell’azienda e non un obbligo’. La Morgante spiega poi che su questo tema non possono esserci imposizioni ‘perché il libero mercato è anche questo’ (Fonte: www.lastampa.it).

Perché si paventa lo stop agli abbonamenti e il rincaro dei biglietti? A quanto pare, se nei prossimi mesi assisteremo ad azioni restrittive da parte di Trenitalia, come un taglio dei servizi e il rincaro dei biglietti, colpa sarà dell’aumento dei pedaggi. Sempre in merito, ecco la posizione dell’Ad Morgante: ‘A fronte dei nuovi aumenti sui pedaggi probabilmente nei prossimi anni si dovrà tagliare. È evidente che laddove i costi aumentano, l’azienda deve ribaltarli inevitabilmente sui prezzi o sulle tariffe’ (Fonte: www.leggo.it).

L’intenzione di mantenere in vita gli abbonamenti pare esserci ma, se così sarà, l’offerta sarà diversificata: una fascia più economica dal lunedì al venerdì e un’altra più cara dal lunedì alla domenica.

(Foto: torinoflash.it)