App yo app

Yo app: cos’è e come funziona

E' la massima unione di semplicità, immediatezza ed efficacia: perchè Yo app serve solo per dire a qualcuno Yo

Tra le numerose app per smartphone che si possono trovare in rete, l’ultimo grido in fatto di comunicazione si chiama Yo. Cos’è e come funziona?

Agli albori della telefonia cellulare, quando questi dispositivi erano ancora poco diffusi, per comunicare velocemente con gli amici, per dire ciao oppure ti penso, oppure sto arrivando, si faceva solo un breve squillo, senza attendere che l’altro rispondesse.
Oggi anche gli sms, gli short message service, sono ormai stati surclassati da app come Whatsapp, che permettono di chattare senza pagare ogni singolo messaggio, ma solo il costo di connessione alla rete.

Yo è un ulteriore passo avanti: lo si potrebbe definire lo squillo breve del XXI secolo. L’inventore della app si chiama Or Orbel, ha trentadue anni, è israeliano e vive a San Francisco, e pare che per metterla a punto ci abbia impiegato otto ore. Si è saputo anche che per la sua creatura gli è stata offerta una cifra di un milione di dollari, visto l’immediato successo che ha incontrato.

Ma quindi, a cosa serve Yo? Serve a mandare questo semplice bisillabo a tutti quelli che si hanno tra i propri contatti: uno Yo di saluto, o per esultare al gol della squadra del cuore, uno yo per dire buongiorno, o buona notte, o a presto. Tutto qui.
Come a dire, la comunicazione ridotta all’osso: nemmeno più i 140 caratteri di Twitter sono necessari per poter comunicare ciò che si vuole a qualcuno che magari è anche molto distante. E visto che viviamo in un’epoca in cui si va sempre di corsa,Yo è subito piaciuto: basta infatti fare un doppio tap sullo schermo dello smartphone, ed ecco che lo Yo ha già raggiunto chiunque si desideri.

L’app Yo è disponibile tanto per dispositivi che usano sistema operativo Android che iOS, ma per il momento bisogna ancora fare attenzione ad usarla in modo eccessivo, perchè pare infatti che vi sia una falla nella sicurezza dei dati trasmessi. Un gruppo di studenti infatti è riuscito ad hackerare l’app, raggiungendo i numeri di telefono degli utenti.

Ma questo non sembra fermare il crescente successo di Yo app, che al primo aprile contava già 50 mila utenti.