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Sacchetti di plastica vietati: dal 2018 non potremo più utilizzarli

La Redazione - 24 novembre 2017
La Redazione
24 novembre 2017
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Sacchetti di plastica vietati. Dal 2018 non potremo più utilizzarli

E’ una direttiva europea quella che scatterà dal 1° gennaio prossimo e che riguarderà i famigerati sacchetti di plastica, quelli che utilizziamo ogni giorno al supermercato e in altri esercizi commerciali. Dal 2018 saranno sostituiti da delle buste perfettamente biodegradabili e, quindi, in linea con le norme per la tutela del nostro ecosistema.

Nel provvedimento, che non riguarda solo l’Italia, ma tutte le nazioni della comunità europea, è prevista anche la sostituzione dei sacchetti di plastica utilizzati nei reparti ortofrutticoli, quelli che di solito usiamo per la frutta e la verdura. Al loro posto le già citate buste biodegradabili, che saranno a pagamento, e che andranno a coinvolgere altri prodotti “sfusi” acquistabili nei supermercati, come ad esempio il pane.

Sono previste anche delle ingenti multe a quanti utilizzeranno sacchetti che contengono una traccia evidente di plastica e, quindi, non biodegradabili. Le multe previste dal nuovo provvedimento potranno essere molto salate, soprattutto per le grosse catene commerciali tipo Ipercop, con sanzioni fino a centomila euro.

Ma per quale motivo la comunità europea ha preso un provvedimento del genere rendendolo obbligatorio? La risposta è legata al tema ambientale e al bisogno di diminuire la diffusione della plastica, che è molto difficile da riciclare, e che sta provocando danni al nostro ecosistema. La scelta di utilizzare materiale biodegradabili arriva in merito alla loro proprietà, che p meno inquinante rispetto alle altre, e alla capacità di potersi decomporre in tempi rapidi.

Per quanto riguarda il costo dei nuovi sacchetti esso sarà a discrezione del supermercato, che potrà in autonomia decidere di renderli gratis oppure applicare una tariffa massima di quaranta centesimi. Una scelta, quella del prezzo aggiuntivo, che ha suscitato non poche polemiche sul web: in un recente sondaggio indetto dal sito Ipsos – Analisi e Ricerche di Mercato, il 58% delle persone, prelevato da un campione di mille utenti, si è ritenuto favorevole a questo cambiamento.

Il 13%, invece, ha manifestato il proprio disappunto, ma l’Italia negli ultimi mesi ha fatto degli enormi passi avanti per quanto riguarda l’approvazione di leggi chiare sull’ecosostenibilità delle nostre risorse. LifeGate ha diffuso uno studio in cui ha dimostrato che, il 59% della popolazione, è da sempre favorevole alla tutela dell’ambiente.

Sostituire i vecchi sacchetti è una scelta nata per prevenire la formazione delle cosiddette “isole di plastica” che si trovano nell’Oceano Atlantico, ma anche in altri mari. Si tratta di enormi masse di spazzatura galleggiante di plastica e altri rifiuti, che stanno causando l’estinzione di pesci e uccelli e inquinando il nostro ecosistema. Dunque la scelta di utilizzare sacchetti biodegradabili diventa un piccolo ma necessario passo in avanti verso una civiltà, e un futuro, migliore non solo per noi ma anche per i nostri figli.

[Foto: www.lifegate.it]

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