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18 Jul

Catalogna: il capo dei Mossos in tribunale

La Redazione - 6 ottobre 2017
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6 ottobre 2017
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Catalogna: il capo dei Mossos in tribunale

Trapero, il capo dei Mossos, è stato messo sotto accusa per i fatti accaduti in Catalogna il primo ottobre. Infatti il braccio di ferro è stato utilizzato per impedire ai catalani di votare in un referendum che era stato considerato illegale.

Le scene di tale violenza hanno fatto il giro del mondo dove si vedeva chiaramente la polizia maltrattare i votanti. Il bilancio della giornata è stato quello di tanti feriti ma ciò che è aumentato notevolmente è stato il malcontento della popolazione verso l’istituzione statale. Una ferita che già sanguinava da tempo e che ora sembra irrimediabilmente aperta tra i catalani e il governo centrale.

Il capo dei Mossos, Josep Lluis Trapero, è stato ascoltato nel tribunale di Madrid e il prefetto di Barcellona si è scusato con la popolazione vittima delle cariche della polizia. È stato proprio un giudice catalano ad avviare un’inchiesta sull’operato della squadra d’intervento. Grande rammarico e amarezza da parte di tutto il mondo per le scene di violenza che non si addicono certo ad un paese civile e pacifico come la Spagna. Proprio nel tribunale Madrileno si è svolto il primo interrogatorio di Trapero e al cospetto dei giudici della Audencia Nacional. Per lui non è stata disposta nessuna misura cautelare. L’imputato ha portato al vaglio dei giudici dei documenti ritenuti importanti che ora dovranno essere esaminati attentamente.

Ciò che viene contestato a Trapero sono stati gli ordini di violenza per i votanti del referendum e per i atti accaduti il 20 settembre scorso quando la Guardia Civil ha utilizzato gli stessi sistemi poco civili per liberare la sede del ministero catalano dell’Economia durante le perquisizioni in occasione dei preparativi del referendum stesso. Si è trattato di un episodio riprovevole che ha destato molta preoccupazione e che preannuncia un escalation di violenze tra i catalani che vogliono ormai da anni l’indipendenza. Infatti proprio questa regione autonoma sperava che questo referendum avrebbe portato loro ciò che da anni aspirano. La frattura con il governo centrale si era già creata quando negli ultimi anni quest’ultimo aveva varato una serie di riforme che diminuivano l’autonomia di questa regione. Dopo gli scontri sono scesi in piazza tanti catalani che vogliono avere non solo giustizia ma anche una voce importante nel processo di autonomia della Catalogna che tarda però ad arrivare e che ora si è arrestato. Trapero dovrà rispondere degli ordini dati ai suoi uomini.

[Foto: cadenaser.com]

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