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23 May

“Igor il Russo”, dopo l’arresto chiede l’estradizione in Italia

La Redazione - 18 dicembre 2017
La Redazione
18 dicembre 2017
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Igor il Russo arrestato

Prima della sua cattura Norbert Feher è stato protagonista di una lunga caccia all’uomo nel nostro Paese. Lo scorso aprile fu l’autore di un doppio omicidio, avvenuto in una tabaccheria di Bologna. Poi la fuga, che pure causò la morte di una guardia ecologica e il ferimento di un agente di polizia.

Fermato a Saragozza, “Igor” ha dimostrato la ineluttabile propensione all’omicidio, uccidendo due militari e un civile nella sparatoria che poi ha condotto al suo arresto. Durante il primo interrogatorio ha chiesto più volte l’estradizione in Italia e ha risposto alle domande degli inquirenti usando la nostra lingua.

Dalle prime ricostruzioni compiute dalle autorità spagnole sono emersi vari particolari sulla complessa personalità di Feher. L’omicida ha riferito di aver utilizzato diciotto identità diverse in almeno otto Stati. Adesso “Igor il Russo” si trova in carcere a Turel ed è assistito da un avvocato d’ufficio.

Dovrà rispondere del triplice omicidio avvenuto in Spagna e che è costato la vita a Victor Perez, trent’anni, militare della Guardia Civil, e al suo collega Victor Caballero Espinosa. Durante la sparatoria Feher ha ucciso anche José Louis Iranzo, il coraggioso proprietario di un ranch locale che aveva prestato il suo aiuto alla polizia.

Prima dell’arresto era rimasto immischiato un un altro conflitto a fuoco, ferendo due civili che avevano cercato di entrare nella casa di campagna in cui si era da poco rifugiato. La lunga serie di delitti che Feher ha compiuto è iniziata dunque in Italia lo scorso aprile per concludersi in Spagna. Una scia di sangue che sembra sia stata scritta da un autore di libri noir: rapine, omicidi, agguati, non manca nulla nel suo repertorio criminale.

In merito alla sua dichiarazione di estradizione in Italia non sono mancate le polemiche. In particolare sui social network: migliaia di utenti hanno ammesso la loro preoccupazione di fronte a un’eventuale ipotesi del genere in quanto, secondo loro, la giustizia italiana non garantirebbe una pena severa a Feher.

Ma un pensiero finale va sicuramente a uno dei due agenti della Guardia Civil che ha permesso il suo arresto: dopo il conflitto a fuoco, il poliziotto, nonostante fosse agonizzante, è riuscito ad avvisare i colleghi dandogli indizi preziosi per rintracciare il fuggitivo. Un gesto di grande coraggio e che ha permesso la cattura di “Igor”, trovato svenuto a bordo di un pick up.

Che Norbert Feher sconti la sua pena in Italia o in Spagna non è ancora facile stabilirlo, l’unica cosa certa, e auspicabile, è che questo assassino rimanga in carcere tutta la vita.

[Foto: www.tio.ch]

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