0 Shares 170 Views
00:00:00
21 May

Dipendenti statali: pausa pranza limitata a dieci minuti

La Redazione - 23 dicembre 2017
La Redazione
23 dicembre 2017
170 Views
Pausa pranzo di 10 minuti

La ministra Marianna Madia e i sindacati in queste ore dovranno prendere delle importanti decisioni sul futuro dei dipendenti statali. Trattative che vanno chiuse entro Natale e che riguardano, tra le varie cose, anche la pausa pranzo. Non più di trenta minuti ma di soli dieci: è questa, infatti, una delle modifiche che riguarda la bozza del loro nuovo contratto.

Una scelta che potrebbe favorire una maggiore flessibilità sull’orario di lavoro, ma si tratta di una riduzione che inciderebbe sui buoni pasto, giunti a un valore di mercato di sette euro, e sulla loro reale distribuzione. Nel pomeriggio, governo e sindacati, dovranno ragionare non solo su questa modifica, ma su altre che riguardano principalmente i contratti statali.

Spuntano, infatti, anche dei provvedimenti sul tetto degli straordinari, con alcuni settori che non dovranno superare le centottanta ore. Un’altra questione riguarda i cosiddetti “furbetti del cartellino”, con le parti che stanno studiando delle iniziative serie contrastare questo fenomeno.

Una su tutte? La possibilità di far pagare l’intero ufficio, tramite sanzioni o alto tipo di provvedimenti, le assenze ingiustificate del loro impiegato. Sarà un modo per impegnare il lavoratore a non coinvolgere i colleghi, con i sindacati che sono propensi ad allargare anche ai dirigenti il livello di “reciproca responsabilità”.

Il ministro Madia e la sua equipe stanno lavorando anche sul tetto stipendi, con un interessamento concreto verso i salari bassi. Con un aumento di circa ottantacinque euro si vuole premiare il dipendente statale mediante una differenziazione dei premi, manovra che interesserà i meritevoli.

Sul tavolo delle trattative tra Stato e sindacati c’è anche la questione su come tutelare il malato in caso di terapie intensive salvavita. I giorni seguenti al trattamento ospedaliero l’impiegato non potrà essere licenziato, ma avrà un massimo di quattro mesi per adempire alle cure, salvo casi particolari.

Sempre in merito al lavoro il Ministero fa sapere che, nel primo trimestre del 2017, l’occupazione ha raggiunto il 58,1%, registrando un incremento notevole rispetto al 2016. La crisi sembra scongiurata e i contratti, solo negli ultimi tre anni, sono aumentati di 1,2 milioni, seppur in prevalenza quelli a tempo determinato. Sono dati, questi, che l’Istat ha comunicato proprio in questi giorni.

Insomma, la lotta contro l’assenteismo, l’aumento degli stipendi minimi, la riduzione delle pause pranzo in favore di una migliore flessibilità sull’orario lavorativo: sono queste le carte che il Governo vuole scoprire nei confronti dei Sindacati. Il settore statale, però, ha bisogno di aumentare i contratti a tempo indeterminato, ed è proprio su questo che il Ministro Madia deve ancora lavorare.

[Foto: www.corpoguardiedicitta.it]

Loading...

Vi consigliamo anche