0 Shares 226 Views
00:00:00
24 Jun

Muore una donna per lo shock dovuto al lancio di una pietra da un terrapieno

La Redazione - 10 novembre 2017
La Redazione
10 novembre 2017
226 Views
Muore una donna per lo shock dovuto al lancio di una pietra da un terrapieno

Una grossa pietra è stata lanciata da sconosciuti che erano posizionati su un terrapieno all’altezza di Cernusco sul Naviglio che ha sfondato il parabrezza di una vettura che procedeva sulla strada provinciale 121 che va verso Carugate, in provincia di Milano. La donna che guidava la macchina ha subito un malore ed è morta poco dopo.

La donna di 62 anni viaggiava con altre 4 persone quando nella tarda serata di giovedì il vetro della macchina è stato colpito da un grosso pezzo di calcestruzzo, secondo quanto è stato rilevato poco dopo dagli inquirenti che ora indagano per trovare i colpevoli di quel malsano gesto che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia ancora più grave. Una bravata che è costata la vita ad una donna il cui cuore non ha retto allo spavento. Infatti secondo il medico dell’ospedale dove era stata portata si è trattato di una morte dovuta ad un forte trauma. La vettura interessata è un’Opel Astra e tutti i passeggeri facevano parte di un gruppo di preghiera e intorno alle 23.30 si stavano ritirando da un ritrovo in provincia di Bergamo, a Pontirolo Nuovo. Il terrapieno è alto circa 5 metri e proprio da lì è stato lanciato il pesante masso, di circa 1,2 kg che ha frantumato in mille pezzi il parabrezza ma che fortunatamente non ha causato feriti.

La donna di 62 anni, Nilde Caldarini, era seduta sul lato passeggero anteriore e subito dopo l’impatto ha avuto un arresto cardiaco. La vettura ora è stata sequestrata per effettuare ulteriori rilievi scientifici. L’indagine è affidata ai carabinieri del Comando provinciale di Milano e sul corpo della donna verrà eseguita anche l’autopsia. Sicuramente sono stati dei ragazzi che volevano così divertirsi in maniera insana a discapito degli automobilisti. Al vaglio degli inquirenti vi sono anche tutte le telecamere con i filmati di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili che potrebbero anche rispondere di omicidio colposo. Si tratta di un episodio grave che va unito a tanti altri dello stesso tipo che si verificano sempre più frequentemente e che mettono in pericolo la vita di coloro che viaggiano su strade principalmente provinciali e statali.

Si tratta di una triste moda che ha avuto inizio negli anni ’80, precisamente la prima vittima accertata è stata la piccola Maria Jlenia Landriani, di due anni e mezzo, uccisa proprio da un sasso lanciato da un cavalcavia sulla provinciale Milano-Lentate. Ritorna quindi la paura di attraversare i ponti o di ritrovarsi con dei sassi lanciati sulla vettura nonostante l’installazione di videocamere di sorveglianza.

[Foto: www.pourfemme.it]

 

Loading...

Vi consigliamo anche