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19 Jun

Sequestro Aldo Moro: Faranda svela alcune novità

Emanuele Calderone - 12 marzo 2018
Emanuele Calderone
12 marzo 2018
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Novità caso Moro

Il 16 Marzo 1978 Aldo Moro venne rapito da un commando delle Brigate Rosse: da quel giorno dovettero passarne altri 55, prima che il politico venisse ucciso dal gruppo di terroristi. Quanto accaduto scosse profondamente l’opinione pubblica italiana e ne seguì un lungo processo che vide condannate 63 persone (numero che crebbe negli anni a seguire).

Eppure sono ancora molti gli aspetti da chiarire. A svelare qualche verità in più, ci ha pensato Adriana Faranda, una delle brigatiste che organizzò il sequestro di Moro. La donna, ospite del programma “Belve”, presentato dalla giornalista Francesca Fagnani, ha risposto a una serie di domande, cercando di far luce su alcuni punti ancora poco chiari ai più. Fagnani, nel corso dell’intervista ha chiesto a Faranda “Senta, lei ha partecipato e condiviso il piano del rapimento Moro. Quel giorno a via Fani come tutti sanno sono morti tutti gli agenti della scorta di Moro. L’annientamento della scorta era previsto e condiviso da tutti?”. Alla domanda l’ex brigatista ha risposto “Questo è un tema molto delicato, nel senso che noi non immaginavamo che gli uomini della scorta fossero non impreparati, però che addirittura alcune armi fossero nel porta bagagli […]. Credevamo che rispondessero al fuoco e che si aspettassero che potesse succedere una cosa del genere”.

Una scorta poco preparata a un attacco del genere fu dunque fondamentale affinché il rapimento avesse luogo. Per poter scoprire qualche dettaglio in più a riguardo, bisognerà comunque attendere la messa in onda della puntata di “Belve”, che avrà luogo Mercoledì 14 Marzo a partire dalle 23.20 sul canale NOVE.

[fonti articolo: quotidiano.net, lapresse.it]

[foto: lapresse.it]

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