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19 Jan

Slobodan Praljak si avvelena durante il processo

Emanuele Calderone - 30 novembre 2017
Emanuele Calderone
30 novembre 2017
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Slobodan Praljak si avvelena durante il processo

Il criminale di guerra Slobodan Praljak è morto, dopo aver ingerito una dose di veleno durante la lettura della sentenza di appello, che lo aveva proclamato nuovamente colpevole. La condanna che avrebbe dovuto scontare sarebbe stata di 20 anni di reclusione: l’ex comandante croato non ha voluto scontare il carcere, preferendo la morte.

Prima di ingerire il veleno che lo ha condotto alla morte nel giro di poche ore, Praljak ha urlato davanti alla corte di non essere un criminale di guerra e che respingeva fermamente l’accusa e la sentenza. L’uomo, nel 1993, era stato incriminato per aver fatto saltare in aria il ponte di Mostar, una costruzione del 1500 di inestimabile valore artistico: secondo i giudici, l’atto avrebbe causato considerevoli danni alla popolazione civile musulmana.

Dalla sua parte si è schierato il primo ministro croato, Andrej Plenkovic appartenente al partito conservatore di destra Unione Democratica Croata: il politico ha apostrofato come ingiusta la decisione del tribunale dell’Aia di condannare Praljak come criminale di guerra e ha già promesso che il governo cercherà di fare luce su quanto accaduto.

A sostegno di quanto scelto dal tribunale dell’Aia i 200 testimoni, 145 dei quali hanno anche deposto contro l’ex militare. L’accaduto ha fatto sì che il presidente della repubblica croata Kolinda Grabar-Kitarovic rientrasse immediatamente da un viaggio diplomatico in Islanda.

Rimane ora solamente da chiarire come l’uomo sia potuto entrare in possesso del veleno e come sia riuscito ad entrarci in aula senza che nessuno si accorgesse di nulla.

[fonti articolo: lastampa.it, repubblica.it, tgcom24.mediaset.it]

[foto: lastampa.it]

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