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18 Jul

Spagna, migliaia di persone in piazza contro la richiesta d’indipendenza della Catalogna

La Redazione - 9 ottobre 2017
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9 ottobre 2017
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Migliaia di persone in piazza contro la richiesta d'indipendenza della Catalogna

Barcellona è una città calda: dopo il referendum pro indipendenza varato nei giorni scorsi, e che ha causato gli scontri tra polizia e manifestanti, adesso per le strade a far sentire la loro voce sono gli unionisti. Un migliaio di persone in rappresentanza di quella parte del popolo spagnolo che invita gli scissionisti alla riflessione.

Secondo gli organi di stampa la Catalogna è divisa a metà, da un lato c’è una parte della popolazione che fa rumore e che grida all’Europa, e non solo alla Spagna intera, la propria voglia di indipendenza. Dall’altra, invece, ci sono molti cittadini che al referendum hanno votato NO. Persone che, fino a questo momento, avevano nascosto le loro idee, ma che hanno deciso di renderle pubbliche con una grande manifestazione a favore dell’unione.

Come spesso accade in queste situazioni i numeri sui partecipanti sono discordanti. Secondo Tv3 sarebbero oltre un milione, mentre per la Polizia spagnola si tratterebbe di trecentocinquantamila persone, comunque una folla pacifica armata di striscioni e bandiere. “Siamo catalani e spagnoli”: questa è la scritta che è comparsa su molti dei loro manifesti.

Un corteo che non ha mancato di criticare il capo dei Mossos, Josep Lluis Trapero, colpevole di non aver collaborato con la Guardia Civil per fermare i manifestanti del 20 settembre scorso e impedito il referendum in favore della scissione. Nel centro della città, e attraverso il Viale Marques De Argentera, gli unionisti hanno fischiato anche il presidente catalano Carles Puigdemont che domani dovrà intervenire in parlamento.

Nessun dubbio anche da parte del governo centrale: secondo il Presidente Mariano Rajoy, infatti, la Catalogna non otterrà l’indipendenza perché il referendum è anticostituzionale. Da Madrid fanno inoltre sapere che utilizzeranno qualsiasi codice previsto dalla legge spagnola per evitare la scissione.

Rajoy sul suo profilo Twitter ha lanciato un messaggio chiaro in merito ai suoi impegni politici e alla sua intenzione di difendere la costituzione e la democrazia in Spagna. Il premier, sui social, ha risposto anche alle critiche che molti cittadini gli hanno rivolto, soprattutto in merito alla mancata sospensione dell’autonomia catalana. In tal senso ha invitato tutti alla calma perché, su un argomento delicato come questo, ha dichiarato: “Non posso permettermi di sbagliare”.

In un’intervista rilasciata a “El Pais” Rajoy ha però ripetuto l’intenzione che non si sottoporrà a nessun tipo di ricatto. L’unità nazionale è qualcosa di imprescindibile, anche se Puigdemont ha ricordato alla stampa che la loro dichiarazione d’indipendenza è prevista dalla legge. Ormai una cosa è chiara: la situazione in Spagna è ben lungi dal risolversi in tempi brevi e, nei prossimi giorni, sono attesi nuovi sviluppi su questa vicenda.

[Foto: www.repubblica.it]

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