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Londra: in circolazione i primi autobus alimentati a caffè

La Redazione - 24 novembre 2017
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24 novembre 2017
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Londra: in circolazione i primi autobus alimentati a caffè

Il caffè è una bevanda che piace a milioni di persone al mondo, una sorta di piacevole rito cui molti ormai non riescono a rinunciare: e se qualcuno vi dicesse che, da oggi, si potrà utilizzarlo come carburante per alimentare gli autobus? Non si tratta di una bufala, ma è una notizia concreta diffusa su un giornale come il London Evening Standard.

Nella capitale britannica, infatti, un ventisettenne è riuscito a utilizzare i fondi del caffè per creare un olio che, unito al diesel tradizionale, permetterà agli autobus londinesi di poter circolare. Arthur Kay, questo il nome del giovane, è uno chef con il pallino delle invenzioni che, da tempo, ha ideato la Bio-Bean, una start-up che dal caffè riesce a estrapolare il B20, ossia il biometano che permette la circolazione degli autobus nella città di Londra.

L’intuizione di Kay non è solo innovativa e brillante, ma permette anche di salvaguardare il nostro pianeta: con la sua Bio-Bean si potrà limitare le emissioni di Co2 e risparmiare in modo notevole sul costo del carburante.

Il riciclo dei fondi di caffè per la prima volta sarà utilizzato per un progetto di tipo ecologico, con l’approvazione e il sostegno del gruppo petrolifero Shell, che su Bio-Bean ha investito milioni di dollari. E il loro smaltimento in discarica incrementa le emissioni di Co2, mentre da oggi, Londra, potrà addirittura ridurre l’inquinamento se trasformati in biometano per autobus.

Si calcola che, ogni anno, siano duecentomila le tonnellate di fondi di caffè che provengono da attività commerciali, bar e ristoranti consumati soltanto nella città di Londra. E se si pensa che la Bio-Bean ha impiegato finora le sue risorse per produrre seimila litri di olio di caffè, una misura che potrà garantire a un autobus l’autonomia per un anno, è facile farsi due conti sull’incredibile portata che questa invenzione potrà avere in termini pratici.

Applicata in Italia, dove il consumo giornaliero di caffè è ancora maggiore, un’iniziativa come la Bio-Bean potrebbe ottenere un enorme impatto sulla circolazione dei mezzi pubblici nelle nostre città. Ed è stato l’interesse di Shell a permettere a questa start-up di farsi conoscere: per una volta tanto, i dirigenti delle compagnie petrolifere hanno dimostrato di saper essere lungimiranti in merito a queste nuove forme di energia alternative.

Insomma, quella di Kay è la dimostrazione che si possono utilizzare le materie riciclabili in modo intelligente. E in queste ore, a Londra, stanno circolando i primi autobus alimentati con i fondi del caffè. Proprio quelli che una volta venivano visionati da maghi e imbroglioni per guardare il futuro, potranno diventare il carburante per eccellenza utilizzato da miliardi di persone nel mondo.

[Foto: www.ansa.it]

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