8 Shares 146 Views
00:00:00
19 Feb

Gerusalemme: più di 100 feriti per le strade della città

Emanuele Calderone - 8 dicembre 2017
Emanuele Calderone
8 dicembre 2017
8 Shares 146 Views
guerriglia sulla striscia di Gaza

La scelta di Donald Trump di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme ha dato i suoi frutti e sono tutt’altro che piacevoli. Ieri era arrivata la comunicazione ufficiale dello spostamento e oggi sono subito cominciati i primi disordini per le vie della stessa città: lungo la striscia di Gaza la guerriglia ha fatto sì che il sangue tornasse a scorrere.

A farne le spese sono stati ben 114 civili rimasti feriti in maniera più o meno grave, a causa di armi da fuoco, lacrimogeni, proiettili di gomma; secondo alcune fonti militari sarebbero stati lanciati addirittura due razzi in terra palestinese.

Ismail Haniyeh, il leader di Hamas, ha dichiarato in un messaggio trasmesso televisivamente “Domani venerdì 8 dicembre sarà il giorno dell’ira e l’inizio di una nuova intifada chiamata `la liberazione di Gerusalemme”. Le parole pronunciate dal politico suonano come una minaccia, anche se in molti dai paesi limitrofi hanno apostrofato la scelta operata dagli Stati Uniti, o per meglio dire dal presidente Donald Trump, come “incendiaria”.

Oltre alla guerriglia, per le vie di importanti centri come Gerusalemme, Ramallah e Betlemme non sono mancati scioperi e proteste, dai toni piuttosto accesi: si racconta che per le strade delle città siano stati addirittura bruciati cartelloni e poster che ritraevano il volto del presidente statunitense.

Insomma, la scelta di spostare l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme sembra che, almeno per ora, abbia creato solo malcontento tra la popolazione e tanta inutile agitazione. Che sia giunto il momento di fare un passo in dietro?

[fonti articolo: tgcom24.mediaset.it, repubblica.it, corriere.it]

[foto: corriere.it]

Loading...

Vi consigliamo anche