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23 Jun

Il vino pugliese alla Casa Bianca in America: orgoglio nazionale

La Redazione - 11 gennaio 2018
La Redazione
11 gennaio 2018
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Alla Casa Bianca amano il vino pugliese

La notizia che alla Casa Bianca amano il vino pugliese ha fatto esultare molti italiani che da sempre credono nella genuinità e nella qualità dei prodotti nostrani. Sono state circa 4300 le bottiglie inviate dalle Tenute Chiaromonte di Acquaviva delle Fonti, contenute in 720 casse da sei bottiglie ciascuna. I vini che sono stati acquistati sono di differenti varietà tra cui il Primitivo Igt, quello doc di Gioia del Colle, il Mascherone e il Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto.

Grande soddisfazione da parte di due parlamentari pugliesi Dario Stefàno e Colomba Mongiello, entrambi sostenitori dell’agricoltura sia locale che nazionale, facenti parte della commissione agricola di Senato e Camera. Si tratta di un risultato molto importante che è stato portato avanti con successo negli anni, recuperando e valorizzando i vitigni e la vinificazione di qualità. Oggi con questo vino, secondo Stefano, che in precedenza aveva avuto la carica di assessore alle risorse agricole pugliesi, si punta alle tavole più prestigiose del mondo, puntando anche a importanti riconoscimenti e raggiungendo vari paesi. Il primitivo tipico pugliese arriverà nelle prestigiose cantine della Casa Bianca, facendo anche un’ottima pubblicità alle produzioni vitivinicole.

Grande soddisfazione da parte del patron Nicola Chiaromonte quando si è visto arrivare un ordine inaspettato ma anche molto importante. Ha confessato che ha rischiato un colpo, per lo stupore, ma che poi hanno brindato per questo successo inaspettato, anche se da sempre sperato. Secondo il vignaiolo l’ordine è arrivato, non tanto per l’apprezzamento da parte di Ivanka Trump che ha passato le vacanze estive nel 2015, ma grazie ad una serata di degustazioni organizzata a Los Angeles da un importatore americano per conto dell’azienda. Tra i partecipanti vi era anche un emissario inviato dalla Casa Bianca. Tra i vini importati vi è il Mascherone, leggero poiché prodotto da vigneti giovani che non supera i 13,5 gradi. Il Muro Sant’Angelo è considerato uno dei gioielli dell’azienda, che ha contribuito a rendere famosa la cantina ed è prodotto da alberi che hanno almeno 80 anni. Un rosso di 17 gradi che è stato premiato in più occasioni. La spedizione è avvenuta al numero civico Pennsylvania Avenue a Washington. L’azienda agricola ha visto crescere ben quattro generazioni, mentre l’imbottigliamento è più giovane ed è avvenuta nel 2000 quando Chairomonte aveva trentanni. Ha lasciato la sua passione per l’equitazione per dedicarsi al Primitivo.

[Foto: www.baritoday.it]

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