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16 Dec

Immigrazione Usa: arriva il Travel Ban

La Redazione - 5 dicembre 2017
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5 dicembre 2017
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Immigrazione Usa: arriva il Travel Ban

Donald Trump ne aveva parlato durante la corsa alle presidenziali e prima della sua elezione alla Casa Bianca: ci riferiamo al Travel Ban, una sorta di bando che limita l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti dai paesi musulmani. Un provvedimento che la Corte Suprema ha appena approvato e che non mancherà di suscitare polemiche e discussioni.

Il Travel Ban è un divieto che non consentirà ai migranti provenienti da Iran, Siria, Libia, Somalia, Chad e lo Yemen, quindi in gran parte di religione musulmana, di accedere negli Stati Uniti. Questo provvedimento si potrà allargare anche ad altri Stati, tra cui la Corea del Nord, con cui gli americani non sono di certo in rapporti amichevoli, e al Venezuela.

La decisione della Corte Suprema ha dunque dato ragione a Donald Trump, che ora si gode la soddisfazione di aver intrapreso una strada, quella della limitazione territoriale per i cittadini provenienti da altri Paesi, con cui in piena campagna elettorale si era fatto portavoce.

Insieme al famigerato muro che dovrà dividere Stati Uniti e Messico, il Travel Ban è un provvedimento che soddisfa l’elettorato di Trump. Gli ultimi attentati terroristici che hanno colpito l’Europa e gli States, lasciano trasparire un malcontento generale nei confronti delle cosiddette “politiche di accoglienza”.

E in questo clima di diffidenza generale impedire l’ingresso ai musulmani viene vista come una grave violazione della libertà individuale. Per quanto riguarda Noel J. Francisco, portavoce dell’amministrazione Trump, questa strada era l’unica da intraprendere e, grazie alla decisione della Corte Suprema, adesso si potranno controllare i flussi di stranieri che vogliono entrare negli Stati Uniti.

Dai primi comunicati provenienti dalla Casa Bianca emerge non solo una grande soddisfazione per l’attuazione del Travel Ban, ma anche una chiara consapevolezza che, grazie a questo bando, si garantirà una maggiore tranquillità ai cittadini americani e una prevenzione al terrorismo.

Naturalmente non sono mancate le voci fuori dal coro, come quelle di Sonia Sotomayor e Ruth Ginsburg, giudici della Corte Suprema noti per le loro idee liberali, che hanno votato contro il bando voluto da Trump.

Insieme a loro si sono fatte sentire diverse organizzazioni per i diritti civili che, in merito, hanno espresso il loro dissenso, definendo il Travel Ban un provvedimento razzista creato per discriminare i musulmani. Polemiche a parte, si tratta di una grande vittoria di Trump che adesso, dopo le critiche ricevute nei mesi scorsi dai suoi stessi sostenitori per gli incidenti con la polizia nella comunità di Charlottesville, sembra recuperare consensi e popolarità.

[Foto: www.telegraph.co.uk]

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