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23 May

Maldive nel caos ma i turisti non si accorgono di nulla

Emanuele Calderone - 7 febbraio 2018
Emanuele Calderone
7 febbraio 2018
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Maldive nel caos

Le Maldive sono cadute nel caos più totale: uno dei paradisi più belli -nonché una delle mete turistiche più ambite- sta attraversando un momento di fortissima tensione. Il presidente in carica Abdulla Yameen, infatti, ha fatto arrestare due dei i giudici della Corte Suprema e l’ex presidente Maumoon Abdul Gayoom. Quest’ultimo è stato anche accusato di corruzione e tentato colpo di Stato. Non sono state rese note, invece, le accuse per i due giudici.

Essendo una delle mete turistiche più gettonate in assoluto, i vari ministri degli esteri hanno subito sconsigliato ai cittadini di recarsi nell’arcipelago. Dalla Farnesina hanno fatto sapere che “L’acuirsi della situazione di instabilità politica che di recente sta interessando il Paese potrebbe sfociare in nuove manifestazioni di protesta nella capitale Malé. Il 5 febbraio 2018 è stato proclamato lo stato di emergenza che introduce un coprifuoco (e quindi un divieto di circolazione nelle ore notturne) nella capitale. A chi si trovi già in città, si raccomanda di evitare luoghi di raduno (anche pacifici) e di mantenere un alto livello di allerta”. Sulla nota del ministero degli Esteri si legge anche che “Considerando che l’aeroporto internazionale si trova sull’isola di Hulhule, separata dalla Capitale, e che i trasferimenti da e per l’aeroporto verso le isole di destinazione turistica non comportano alcuna sosta nella capitale Malé si sconsigliano i viaggi non strettamente necessari verso la capitale. Si suggerisce particolare cautela ove si decida di soggiornare in una delle Guest Houses nell’isola di Maafushi, ove ha sede un penitenziario di alta sorveglianza in prossimità del quale vi sono state manifestazioni”.

Mohammed Nasheed, ex presidente ed unico a essere stato eletto democraticamente, ha chiesto l’intervento di Stati Uniti e India al fine di riportare l’ordine nello Stato.

Nel frattempo i molti turisti hanno rassicurato, via social network, che la situazione sembra essere tranquilla e che le zone più ambite non siano state toccate dalla rivolta.

[fonti articolo: repubblica.it, corriere.it, it.businessinsider.com]

[foto: corriere.it]

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