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24 Jun

Nuovo attentato terroristico a New York: un veicolo investe i passanti

La Redazione - 1 novembre 2017
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1 novembre 2017
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Nuovo attentato terroristico a New York. Un veicolo investe i passanti

È stato un Halloween all’insegna del terrore quello che hanno vissuto gli abitanti di New York: un attentatore alla guida di un furgone si è lanciato su una pista ciclabile investendo alcuni pedoni e provocando la morte di otto persone e il ferimento di altre dodici.

Uscito dal furgone il terrorista, che si chiama Sayfullo Saipov, ha iniziato a sparare tra la gente utilizzando una sparachiodi e una pistola compressa. L’uomo ha poi urlato “Allah Akbar” quando, finalmente, è stato fermato dalle forze dell’ordine che, dopo averlo ferito e arrestato, l’hanno condotto in ospedale, dove attualmente è ricoverato.

In un primo momento si era accertato che Saipov fosse un ventinovenne di origini uzbeke proveniente da Tampa, in Florida. Poi le indagini dell’FBI hanno permesso di scoprire che l’attentatore in realtà risiedeva in un appartamento nel New Jersey insieme alla moglie. In tasca, dopo l’arresto, gli inquirenti hanno trovato un documento che attesterebbe la sua appartenenza all’Isis. Lo stato islamico, però, non ha ancora rivendicato l’attentato ed è probabile che Saipov fosse un lupo solitario, uno di quei fanatici che agiscono per conto proprio. L’attentatore, dalle prime ricostruzioni, ha percorso parte della West Street per circa un chilometro e poi si è lanciato a folle velocità sulla pista ciclabile.

A fermare Saipov è stato l’agente della polizia Ryan Nash, che si trovava in zona per dei controlli, e che è diventato l’eroe del giorno. Quando è giunto sul luogo dell’impatto, si è accorto che il furgone guidato dall’attentatore si era schiantato su di uno scuolabus con a bordo dei bambini. Nash ha intimato al killer di arrendersi, ma l’uomo, invece, si è dato alla fuga. Per fermarlo, il poliziotto ha dovuto sparargli all’addome, un’azione che gli ha permesso di arrestarlo senza provocare altri feriti.

Una scena di ordinaria follia, dunque, ma che riporta anche negli Stati Uniti l’ombra del terrorismo. E la mente corre al lontano 2001, quando New York fu vittima dei terribili atti criminali compiuti dagli estremisti islamici. In merito a questo argomento è intervenuto anche Trump. Il Presidente sul suo profilo Twitter ha scritto: “Gli USA non possono permettere all’Isis di compiere questi gesti nel nostro paese”.

Il sindaco di New York Bill De Blasio ha chiesto maggiori controlli da parte della polizia e invitato i cittadini alla calma. Tra le vittime dell’attentato ci sono anche cinque argentini provenienti da Rosario. Le cariche istituzionali di tutto il mondo hanno lasciato per loro e per gli altri morti un messaggio di cordoglio, compreso il Presidente Paulo Gentiloni, che su Twitter ha espresso la vicinanza dell’Italia nei confronti degli Stati Uniti.

[Foto: tgcom24.mediaset.it]

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