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23 May

Omicidio della diplomatica britannica Rebecca Dykes: arrestato un sospetto

La Redazione - 18 dicembre 2017
La Redazione
18 dicembre 2017
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Rebecca Dykes

La notte di sabato scorso è stato trovato il corpo privo di vita della giovane Rebecca Dykes, diplomatica britannica che da alcuni mesi lavorava nel Beirut. Un caso che ha sin da subito suscitato l’interesse dell’opinione pubblica e che, in queste ore, si è arricchito di nuovi dettagli, tra cui l’arresto dell’omicida.

Si tratta, naturalmente, di indiscrezioni, anche perché gli inquirenti non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Secondo alcune fonti del Telegraph pare che l’assassino sia un tassista, preso in custodia dalla polizia in queste ore. Di lui non si sa nulla, soltanto le iniziali del nome e cognome: T. H.

Trovata sul ciglio di una strada provinciale a nord di Beirut, la Dykes, stando al referto dell’autopsia, sarebbe perita per strangolamento. L’arma del delitto è una corda, che l’omicida ha utilizzato annodandola lungo la gola e causando la morte della vittima. Un gesto brutale, di cui ancora non si conosce il movente, e che ha indignato l’opinione pubblica e i media britannici, ma anche quelli di tutto il mondo.

In questo momento gli investigatori stanno trattando il caso come un delitto di cronaca comune. Sembra dunque poco plausibile l’ipotesi del movente politico che era emersa in queste ore in merito al suo omicidio, anche se resta comunque una pista da percorrere. La Dykes lavorava come diplomatica presso l’ambasciata britannica a Beirut: trent’anni, amata da amici e parenti, e un curriculum impeccabile.

Un’altra indiscrezione sull’assassino è arrivata sempre dal Telegraph: si tratterebbe di un tassista locale, che ora è sottoposto a un interrogatorio da parte della polizia. Una conferma ufficiale però è giunta dai medici che hanno esaminato il cadavere: sembra sia da escludere lo stupro.

Se l’omicida non ha violentato la donna per quale motivo l’ha uccisa? E’ questa la domanda che gli investigatori si stanno ponendo. E maggiore chiarezza bisogna fare in merito agli spostamenti della donna, prima della sua uccisione. La Dykes avrebbe trascorso la serata in un bar di Beirut, per poi lasciare il locale insieme ad un’amica. In seguito, per ritornare nel suo appartamento, avrà cercato un taxi libero, senza immaginare che quella sarebbe stata la sua ultima corsa.

La vittima doveva rientrare in Inghilterra per trascorrere le feste natalizie insieme ai suoi cari. Ma quello che la famiglia Dykes riceverà sarà un corpo privo di vita. Un delitto inspiegabile, probabilmente l’atto sconclusionato di un folle, che però resta un’anomalia: in Libano, infatti, fa sapere la polizia, casi del genere sono molto rari per via dell’alto livello di sicurezza di cui il Paese è soggetto. Controlli capillari che, però, non hanno impedito la morte della povera Rebecca.

[Foto: www.thesun.co.uk]

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