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24 Jun

Legge elettorale: le 5 fiducie passano al Senato

Emanuele Calderone - 26 ottobre 2017
Emanuele Calderone
26 ottobre 2017
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Legge elettorale: le 5 fiducie passano al Senato

Al Senato è stata una lunghissima giornata, caratterizzata dal voto sul Rosatellum, la nuova legge elettorale. La stessa è passata, grazie alle 5 fiducie: l’esito positivo è figlio del voto dei verdiniani. Contrari, invece, il Movimento 5 Stelle, Mdp e Sinistra Italiana, che non hanno voluto minimamente cedere all’invito delle forze di governo. I senatori delle forze politiche di Forza Italia, Lega e Gal, infine, erano assenti o in congedo, almeno fino all’ultimo voto, quando alcuni rappresentanti del Carroccio sono rientrati.

Naturalmente, come era facilmente pronosticabile, il risultato ha scatenato le ire feroci di alcuni: davanti al Senato si è infatti radunata una folta folla di dimostranti, tra i quali figurava anche Beppe Grillo, al grido di “tagliate i vitalizi, non la democrazia”. Il leader del partito ha detto “Siamo qui per lottare anche per quelli che non sono qui. Ho il raffreddore, ho il mio sistema immunitario che è leggermente in crisi: va contro di me. Ed è esattamente quello che sta succedendo al Paese che non è in grado di difendere la propria democrazia” Le critiche non si sono fermate fuori dall’aula e alcuni esponenti del M5S hanno criticato duramente l’operato del Senato. Luigi Di Maio ha dichiarato “Hanno passato il limite della decenza”. Duro anche Di Battista che ha definito Renzi “un bulletto da 4 soldi”, che sta facendo di tutto per copiare il suo partito.

Riguardo la legge, l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto “Il punto critico era ai miei occhi quello della totale inemendabilità della proposta di nuova legge elettorale. Siamo sicuri che quella ora in votazione possa reggere a lungo? Abbiamo un fondamento sufficientemente solido da proiettarsi in un orizzonte di ragionevole durata”.

Insomma, anche questa volta il risultato ha lasciato contenti i vincitori e sul piede di guerra i “vinti”. Il M5S sembra non voler indietreggiare minimamente, così come le altre opposizioni; il governo è invece soddisfatto del lavoro fatto fin qui.

[fonti articolo: corriere.it, repubblica.it, tgcom24.mediaset.it]

[foto: www.dire.it]

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