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22 Jan

Matteo Renzi torna a parlare di Bankitalia

La Redazione - 1 dicembre 2017
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1 dicembre 2017
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Matteo Renzi torna a parlare di Bankitalia

In un’intervista che il segretario del Partito Democratico ha concesso a Radio Capital, si è tornato a parlare di banche. Perché a due anni di distanza dallo scandalo Etruria Renzi ci tiene a sottolineare che lui e il suo partito ne “escono a testa alta”. Soprattutto dopo la giornata di ieri, quando dalla procura di Arezzo sono emersi particolari importanti su Pierluigi Boschi, papà di Maria Elena, e sulla sua totale estraneità da ogni procedimento penale.

Anzi, nell’intervista radiofonica a Massimo Giannini, Renzi incalza e parla di un “caso Boschi” utilizzato per spostare l’attenzione dei media sul suo partito e non su chi, invece, ha truffato veramente i risparmiatori. Per l’ex premier ci sarebbero delle responsabilità più a monte e che riguardano i manager e i pezzi pregiati che, in quelle banche, dovevano vigilare.

La commissione di inchiesta presieduta da Roberto Rossi, Pm che indaga sul caso Etruria, ha individuato delle responsabilità precise che verranno a galla nelle prossime settimane. Ed è proprio su questo che Renzi spinge l’attenzione dei suoi elettori: “E’ stato dimostrato che i grandi dirigenti non hanno fatto ciò che dovevano”, ha spiegato, precisando che il suo partito può guardare in faccia gli italiani senza timore.

E in merito a Maria Elena Boschi e a una sua eventuale interrogazione nella commissione d’inchiesta, Renzi fa sapere che non sarà lui a decidere, ma che, di sicuro, per la sua sottosegretaria sarà importante spiegare davanti ai Pm il ruolo che lei ha avuto nel caso Etruria. Proprio per non nascondere dettagli importanti e garantire una maggiore trasparenza al nome della sua famiglia, negli ultimi mesi offuscato dai media.

Anche sulla questione Monte Paschi di Siena Renzi ha voluto ribadire la sua opinione. Il segretario del PD ha rivelato che il suo Partito non ha niente a che vedere con quanto successo in passato e che certe responsabilità non appartengono a lui. “Si faccia chiarezza”, ha poi spiegato a Giannini nella sua intervista a Radio Capital. Ma gli elettori truffati aspettano molto altro da parte del Governo, la verità, certo, e una concreta speranza di poter recuperare i loro crediti.

Ma se la procura di Arezzo sembra, al momento, scagionare il PD da ogni tipo di coinvolgimento negli ultimi scandali bancari, il Movimento 5 Stelle si è espresso vivacemente sull’argomento. Carlo Ruocco ha parlato senza mezzi termini di “omessa vigilanza e di conflitto d’interessi” insistendo, ancora una volta, sulle responsabilità del partito, all’epoca guidato da Renzi, e sul ruolo che ha avuto nella vicenda Etruria Maria Elena Boschi.

Per i pentastellati non è corretto scaricare ogni tipo di responsabilità solo sui manager delle banche, ma anche la politica ha avuto un ruolo in queste oscure vicende. Naturalmente gli italiani, stanchi di tutte le polemiche nate sui casi Etruria e Monte dei Paschi, aspettano di conoscere i nomi di chi ha sbagliato. Ma, soprattutto, che queste persone paghino il loro conto con la giustizia.

[Foto: www.movimentobaseitalia.it]

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