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23 May

Nuove disposizioni del testamento biologico a partire dal 31 gennaio

La Redazione - 31 gennaio 2018
La Redazione
31 gennaio 2018
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Testamento biologico

Seppure in Italia non esiste ancora un registro nazionale per avere una raccolta omogenea sulle disposizioni sul fine vita, dal 31 gennaio sarà possibile depositare le proprie volontà. Queste dovranno essere depositate presso il comune di residenza o un notaio prima dell’entrata in vigore della legge. Quest’ultima è stata approvata il 14 dicembre del 2017. Si tratta della legge numero 219 e regola la materia del consenso informato e sulle disposizioni anticipate sul trattamento da seguire in caso di malattia. In questo modo si può dare il proprio consenso o rifiuto a seguire dei trattamenti particolari sanitari, terapie o esami diagnostici.

In questa legge viene ad assumere notevole importanza il consenso informato, quindi il rapporto di fiducia tra paziente e medico. Il tempo della comunicazione viene considerato anche esso tempo di cura. La legge numero 219 stabilisce anche la nomina di una persona di fiducia, che può essere sia un familiare, sia un amico o un conoscente, che può sottoscrivere anche in un momento successivo al testamento, ma che poi dovrà essere allegato con questo. Il documento sul testamento biologico può essere anche redatto manualmente dall’interessato, oppure compilando un modulo prestampato, messo a disposizione dall’Associazione Coscioni. Si può anche filmare un video in cui si dichiarano le proprie volontà sul trattamento di fine vita. Tale documento può essere revocato, aggiornato o modificato in ogni momento.

Il documento sul testamento biologico ha valenza se redatto da tutti i cittadini che hanno raggiunto la maggiore età e che abbiano la capacità di intendere e di volere. Devono essere indicati i trattamenti sanitari che si vogliono ricevere e quelli a cui si vuole rinunciare nel caso in cui, in quel momento, non si è in grado di prendere decisioni in via autonoma. Le disposizioni verranno raccolte in un registro nazionale e i documenti resi disponibili nel momento in cui verranno richiesti. Il modello del registro da utilizzare non è ancora stato scelto. Con molta probabilità sarà quello utilizzato per la donazione degli organi. Si potrà chiedere l’utilizzo della sedazione profonda nel caso in cui altre terapie antidolorifiche risultino inefficaci. Mentre non si potrà chiedere l’eutanasia poiché è vietata nel nostro ordinamento. Si potrà chiedere che non vengano somministrate terapie come trasfusioni, trattamenti di respirazione assistita, terapie antibiotiche ed interventi chirurgici volti a prolungare la propria esistenza. Si tratta di un grande passo avanti per il Paese.

[Foto: www.pressenza.com]

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