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23 Jun

Referendum: boom di voti in Veneto. Affluenza bassa in Lombardia

Emanuele Calderone - 23 ottobre 2017
Emanuele Calderone
23 ottobre 2017
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Referendum autonomia. Boom di voti in Veneto

L’autonomia in Veneto deve essere stata una questione di primaria importanza e a dimostrarlo è stata l’affluenza alle urne il giorno del referendum. Le statistiche parlano chiaro: il 57% degli aventi diritto al voto, infatti, si è recata ai seggi. Peggio invece in Lombardia: in quella che è considerata come una delle regioni trainanti del nostro territorio, solamente il 40% delle persone è andato alle urne per votare.

Naturalmente, come era logico aspettarsi, i dati sono stati letti differentemente dalle varie forze politche. Il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, nella giornata di ieri e un po’ troppo in anticipo rispetto ai tempi, tramite Twitter ha dichiarato “Oggi astensione consapevole al referendum. Si è sprecato tempo e denaro per un quesito inutile”, quasi a voler ridimensionare l’effettivo valore del referendum.

Di parere opposto gli esponenti della Lega Nord; Matteo Salvini sul suo profilo Facebook ha scritto “C’è tempo fino alle 23, in tutte le scuole di Lombardia e Veneto, per dire Sì a una politica più efficiente, onesta, concreta e vicina ai cittadini. Visto che me lo hanno già chiesto, sono pronto a sostenere questa battaglia anche con i cittadini di Puglia e di Piemonte, di Abruzzo e di Liguria, e di chiunque lo vorrà” e ha poi aggiunto “In Veneto superato il 50% dei votanti. SÌ!”.

In risposta a quanto twittato da Martina, Toti ha dichiarato “Ma è normale che un ministro della Repubblica, Maurizio Martina, faccia appelli per non andare a votare? A me sembra deleterio, specie di questi tempi di astensione elevata, che un rappresentante delle istituzioni chieda agli elettori di non esprimere il proprio parere. Sì che il Pd ormai ha paura delle urne, ma questo è troppo”.

Il governatore del Veneto Luca Zaia, riguardo al senso del referendum, ha detto “Non abbiamo niente a che vedere con la Catalogna. Vogliamo l’autonomia: più potere, più competenze e il federalismo fiscale, non l’indipendenza. Il treno passa una volta sola e comunque è una pagina storica”.

Il risultato finale? Ha vinto il sì, con una percentuale del 95,3%. Zaia ha dichiarato dopo la vittoria del sì “chiediamo tutte le 23 materie, e i nove decimi delle tasse. Incontreremo il presidente del Consiglio Gentiloni quando il nostro progetto sarà pronto”.

[fonti articolo: corriere.it, rainews.it, repubblica.it]

[foto: www.lastampa.it]

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