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22 Jul

Sicilia, arrestato il deputato regionale De Luca accusato di evasione fiscale

La Redazione - 8 novembre 2017
La Redazione
8 novembre 2017
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Arrestato il deputato regionale De Luca accusato di evasione fiscale

Il deputato regionale De Luca, appena eletto nello schieramento di Musumeci, quindi di centrodestra, è stato arrestato con l’accusa di evasione fiscale. Secondo gli inquirenti avrebbe creato una vera e propria associazione a delinquere finalizzata all’occultamento di un milione e 750 mila euro. Assieme a lui sono stati denunciati a piede libero altri otto politici e collaboratori. Due giorni dopo lo spoglio sono scattate le manette per Cateno De Luca che durante le elezioni aveva ottenuto oltre 5000 voti tra le file dell’Udc. Era già stato arrestato 3 anni fa con l’accusa di corruzione e concussione durante la procedura di appalto mentre era sindaco di Fiumedinisi. Qui è titolare di alcune aziende edile. Questa volta avrebbe creato un meccanismo di fatture false che secondo gli inquirenti si è trattato di una sorta di sistema di scatole cinesi. Il tutto è avvenuto con l’aiuto del suo complice Carmelo Satta. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

L’operazione è stata diretta dalla Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Messina, sotto la guida del procuratore nominato da poco Maurizio De Lucia. L’inchiesta era iniziata già da settimane, quando De Luca aveva iniziato la sua campagna elettorale per rientrare nel parlamento siciliano, il Palazzo dei Normanni.

Eppure a Palazzo dei Normanni De Luca era diventato famoso per uno spogliarello tenuto nel 2007 in cui protestava contro il presidente di quel periodo Gianfranco Miccichè che lo aveva buttato fuori dalla commissione di bilancio. Con addosso solo la bandiera sicula portò in aula tre regali: un Pinocchio che rappresentava le bugie dette sulla commissione, una coppola simbolo del potere mafioso e una Bibbia che doveva essere una conversione alla politica corretta. Dopo quest’accusa lancia le sue proclamazioni di innocenza sui suoi profili social scrivendo che sul suo conto sono i fatti a parlare e a chiarire la sua posizione. Con queste elezioni era stato inserito nella lista azzurra di Miccichè che tanto era stato criticato nelle scorse settimane per la sua lista di impresentabili e De Luca era pronto a diventare il sindaco di Messina per sostituire quello uscente Renato Accorinti. Tutta l’indagine si è concentrata su una serie di società che avevano al vertice la Fenapi, collegata ad un’altra società riconducibile a De Luca. Oltre a quest’ultimo e a Satta sono state denunciate altre otto persone ritenute complici.

[Foto: www.lanotiziagiornale.it]

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