
Secondo il team medico di Luciano Bernardi dell'Università di Pavia ascoltare Puccini, Verdi o Beethoven aiuta il ritmo cardiaco.
La ricerca è stata condotta su un campione di 24 volontari sani che hanno ascoltato cinque brani musicali: la Nona di Beethoven, un'aria della Turandot di Puccini, una cantata di Bach (BMW 169), il Va Pensiero dal Nabucco e Libiam nei lieti calici da La Traviata.
A ogni aumento di volume e ritmo, stando alla ricerca, corrisponde un aumento della pressione e della frequenza cardiaca, mentre a ogni diminuzione segue un abbassamento della pressione e del battito cardiaco.
I ricercatori hanno combinato diversi mix di musica concludendo che i brani ricchi di alti e bassi tipici della musica classica sono i più indicati per la circolazione del cuore.
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Eheh, avevo sentito degli innumerevoli effetti positivi che ha la musica classica, come "fare diventare più intelligenti" ma non sapevo di questi altri effetti... ecco perchè Pollini nonostante l'età suona così bene!
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