
Arriva venerdi 4 aprile nelle sale italiane Juno, il film dell'anno che ha già fatto tanto discutere e sbancato i botteghini con oltre duecento milioni di dollari.
Tipico film indipendente per la freschezza della sceneggiatura (l'Oscar all'impareggiabile Diablo Cody) e la qualità delle interpretazioni (con Ellen Page è nata una stella), il lavoro diretto da Jason Reitman è costato appena 6 milioni di dollari e non ha avuto bisogno per affermarsi di effetti speciali nè di planetari lanci pubblicitari.
Seppure distribuito a livello internazionale da un'etichetta importante come Fox Searchlight, Juno s'è fatto strada attraverso premi e riconoscimenti in giro per il mondo, dagli Oscar al Festival di Toronto e alla Festa del Cinema di Roma.
Ellen Page è Juno MacGuff, un’adolescente schietta e sicura di sé che riesce a mantenere il controllo sulla sua vita con apparente indifferenza e distacco mentre vive tutti i turbamenti emotivi di una gravidanza che la traghetterà dall’adolescenza all’età adulta.
Intelligente e unica nel suo genere, Juno balla solo la sua musica ma dietro un’apparente forza e leggerezza si nasconde una teenager che sta semplicemente cercando di capire cosa fare; mentre la maggior parte delle sue compagne della Dancing Elk passano il tempo su Internet o al centro commerciale, Juno è una brillante adolescente del Minnesota che vive seguendo delle regole tutte sue.
Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker (Michael Cera), un ragazzo timido e riservato; ma quando scopre di essere incinta, con la collaborazione della sua migliore amica Leah (Olivia Thirlby) Juno escogita un piano per trovare una perfetta coppia di genitori per il bambino che porta in grembo.
Dopo qualche ricerca, le due ragazzine mettono gli occhi su Mark e Vanessa Loring (Jason Bateman e Jennifer Garner), una benestante coppia che vive nei quartieri alti e che sta cercando di avere un bambino in adozione.
Per sua fortuna, Juno può contare sull’aiuto ed il sostegno del padre e della matrigna (J.K. Simmons e Allison Janney) i quali, dopo lo shock iniziale davanti alla scoperta che la figlia ha fatto sesso con Bleeker (più che altro perchè il ragazzo non sembra essere una campione di virilità!) fanno quadrato intorno a lei; così papà Mac accompagna la figlia a conoscere la potenziale coppia di genitori per accertarsi che siano a posto e la matrigna Bren le dà tutto il sostegno emotivo di cui Juno ha bisogno per lottare contro i pregiudizi relativi ad una gravidanza così precoce.
Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente perfetta ed idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa; con il passare dei mesi, i cambiamenti fisici di Juno rispecchiamo la sua crescita interiore e alla fine, mostrando un coraggio e un’intelligenza piuttosto insoliti in una ragazzina della sua età, Juno affronterà i suoi problemi a testa alta con un’esuberanza giovanile che è al contempo intelligente ed inaspettata.
Un film che parla di donne, di coraggio e lo fa con ironia e buon senso anche se in Italia Juno è diventato argomento di dibattito politico da quando Giuliano Ferrara, leader della lista Pro-life ne ha fatto una bandiera antiabortista.
Ma la stessa Ellen Page, intervistata da Grazia, ha voluto fare marcia indietro relativamente a questa lettura semplicistica e proagandistica: "dietro a Juno non direi proprio che c'è un messaggio pro-life e Diablo Cody, la sceneggiatrice, che inizialmente aveva deciso di scrivere una storia su una sedicenne che abortisce, ha poi scritto la sceneggiatura su una ragazza che rimane incinta e decide di dare in adozione il figlio. È di questo che parla il film, nient'altro!".
"Juno è una storia per adolescenti mai vista prima", ha aggiunto, "e a mio avviso il film presenta semplicemente una questione, tenere o no il bambino, come un'opzione assolutamente fattibile. Questo conta".
Noi non possiamo che concordare e pensare che il tema dell'aborto e del non aborto, con Juno, c'entri veramente poco...
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