Caos Calmo, Moretti e il mondo

Dopo tanto parlare, è pronto per uscire nelle sale italiane il nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos Calmo, con Nanni Moretti, Valeria Golino, Isabella Ferrari, Alessandro Gassman, Kasia Smutniak e Silvio Orlando.

Tratto da libro Caos Calmo di Giovanni Veronesi, il film racconta la storia del dirigente tv Pietro Paladini (Nanni Moretti) che, dopo la morte accidentale della moglie Lara, avvenuta mentre lui era in mare per salvare una sconosciuta (Isabella Ferrari), decide di accompagnare la figlia Claudia (Blu Yoshimi) a scuola il primo giorno. E di restare ad aspettarla fino alla fine delle lezioni; e così fa anche il giorno seguente e il giorno dopo ancora.

Pietro si rifugia nell’auto ad aspettare che il dolore arrivi, osserva il mondo dal punto in cui si è inchiodato e scopre poco a poco il lato nascosto degli altri.

I suoi capi,i colleghi, i parenti, tutti accorrono da lui per consolarlo ma alla fine gli raccontano il loro dolore fino ad arrendersi davanti alla sua incomprensibile calma.

Ma per Pietro, dopo il Caos Calmo, comincia l'epoca del risveglio.

Moretti con Caos Calmo torna in qualche modo ai lutti familiari già sperimentati ne La stanza del figlio ma se allora la morte portava frantumazione della famiglia questa volta, come lui stesso ha spiegato, "nasce un rapporto nuovo tra padre e figlia, e mi piaceva il personaggio di Pietro perché seduto su quella panchina aspettando che la figlia esca da scuola, mette ordine nella sua vita dando nuova importanza alle cose".

Per quanto riguarda l'ormai famosa scena di sodomia di cui si è tanto parlato, a ben guardare nella pellicola non fa tutto l'effetto che ci si aspetta e anzi racconta in maniera articolata lo smarrimento dei rapporti, una società morbosa, l'incontro con l'altro che si trasforma e diventa ossessione; e dello scandalo non rimane traccia, merito anche dell'atteggiamento tutto morettiano del film di Grimaldi, che guarda il mondo dall'alto verso il basso, che contempla una società alla deriva senza comunque cercare la morale.

Un personaggio, quello interpretato da Moretti, che guarda alla società alla deriva senza trovare la quadratura del cerchio ma permettendo allo spettatore una totale vicinanza rispetto ai temi trattati.

Azzeccate e molto coinvolgenti le musiche di Paolo Buonvino e nella colonna sonora, oltre a un unico brano dei Radiohead (Pyramid Song), figurano Rufus Wainwright, Stars e L'amore trasparente di Ivano Fossati che accompagna i titoli di coda.





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Cinema, Isabella Ferrari, Nanni Moretti

a me nanni moretti mi fa scendere il latte nelle ginocchia

io non lo tollero!!!!! i suoi film sono di una lentezza esasperante

Ieri ho visto il film, adesso sto cercando le cazoni che sono lì contenute. Ho pensato molto dopo aver visto il film, e su diversi aspetti. Adesso ho letto un altro (il vero?) punto di vista. Dunque è senza dubbio un film che lascia qualcosa, e ciò è già positivo.
Questo non è un film di Nanni Moretti.
Credo che nella "lentezza", come viene definita spesso, ci sia una densità maggiore della descrizione di aspetti statici, come i paesaggi, gli stati d'animo delle persone, etc. Nella "lentezza" si trovano gli apprfondimenti.
Nella "velocità", che difinisco così solo per opposizione alla prima, ci sia una densità maggiore di elementi dinamici, come accadimenti di fatti concatenazioni e soprattutto reazioni delle cose delle persone...di tutto.
Credo che entrambe queste caratteristiche siano positive. Ciò che le rende preferibili sono le persone che le preferiscono in un certo momento o, più raramente, in tutta la loro esistenza.
Pietro per quel momento ha preferito stare fermo.

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