
Era lui il più atteso della Festa del Cinema di Roma ma Francis Ford Coppola ha deluso le aspettative di quanti aspettavano con ansia il ritorno di uno dei maestri del cinema mondiale.
Il suo Youth without you, interpretato da Tim Roth e da Alexandra Maria Lara, è stato infatti accolto in maniera tiepida da parte dei giornalisti accorsi all'Auditorium di Roma; Un'altra giovinezza, questo il titolo italiano, racconta la storia di un 70enne professore di linguistica romeno (Tim Roth) che, incapace di portare a termine un saggio su linguaggio, tempo e coscienza, decide di suicidarsi negli anni che precedono la Seconda Guerra mondiale.
Ma viene colpito da un fulmine e la convalescenza lo riconsegna giovane in corpo e spirito, pronto a ricombattere la sua personale battaglia tra le ragioni del cuore (l'amore per Laura, Alexandra Maria Lara) e quelle dell'intelletto (il suo progetto letterario).
"Quando si fa un film inusuale ci vuole del tempo naturale perché il pubblico lo capisca e lo metabolizzi", ha detto Coppola. "Non penserete mica che quando uscì Apocalipse Now è stato accolto come viene considerato oggi? Quando ci si avventura in un nuovo territorio, non ci si aspetta una risposta immediata come con Shrek o Spiderman. Tanti capolavori hanno avuto bisogno di tempo".
Intanto durante la Festa del cinema di Roma Alessandro Capone ha presentato in concorso L'amour caché, tratto dal romanzo Madre e ossa di Danielle Girard che racconta ua storia violenta di solitudine e di follia; Capone racconta una madre (Isabelle Huppert) che odia la propria figlia e che si sente colpevole di quest'odio tanto incomprensibile da scivolare nella pazzia.
La figlia (Melanie Laurent) a sua volta odia la propria madre al punto da infierire senza pietà sulla sua malattia.
"Non è ammesso in questa società", ha spiegato il regista Capone, "che una madre ammetta di odiare la propria figlia. Il film affronta un tabù, ma in realtà di rapporti così conflittuali ce ne sono tantissimi".
Premi a go-go per la madrina Sofia Loren che ha ricevuto a Roma il Premio Campidoglio e che ha voluto ringraziare Roma a modo suo: "la signora della storia è stata così generosa con la ragazza di Pozzuoli".
In aperta polemica con la Festa del cinema di Roma il regista Franco Zeffirelli secondo cui "la Festa del Cinema di Roma mi sembra davvero una cosetta molto modesta, pompata in modo esagerato".
"Mi stupisco per Veltroni", ha aggiunto Zeffirelli all'Adnkronos "perché mi sembrava uno che se ne intendeva. Ma qui a Roma, a leggere il cartellone, mi pare che arrivino solo i resti dei resti dei resti del cinema mondiale e siamo costretti a ricorrere a inviti imbarazzanti come quello a Sophia Loren che, come faccio io, farebbe bene a stare più a casa alla sua età".
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