Dopo la presentazione al Festival del Cinema di Venezia, sta per arrivare al cinema ElizabethTown, il nuovo film di Cameron Crowe con Kirsten Dunst e Orlando Bloom.
Originale commedia sull’essenza della vita, ElizabethTown narra la storia di un amore inaspettato sullo sfondo di un divertente e complicato funerale che si svolge nel Kentucky.
Il film, una favola comica e ottimista che affronta il tema della vita e della morte in maniera intensa e sorprendente, è il racconto di un viaggio che prende una direzione imprevista, cambiando la vita di un uomo e della donna che illuminerà il suo futuro.
"Come si fa a dire addio a qualcuno che a malapena salutavi?", è la domanda che si ponte lo sceneggiatore e regista Cameron Crowe in ElizabethTown che narra la storia di un tranquillo disegnatore di scarpe dell’Oregon (Orlando Bloom) che impara a conoscere e ad apprezzare il proprio padre e la propria famiglia soltanto dopo la morte del genitore.
Ad accompagnarlo in questo viaggio sono l’irrefrenabile ottimismo di una giovane donna (Kirsten Dunst) e un gruppo di familiari (tra cui anche Susan Sarandon) grazie ai quali capirà, in modo alquanto singolare, la vera essenza della vita.
Il regista afferma che con ElizabethTown intendeva realizzare il tipo di film che sarebbe piaciuto a suo padre, in grado di emozionare e divertire al tempo stesso.
"Un film davanti al quale ridere e piangere insieme... proprio come piaceva a lui", commenta il regista. "Lui e mia madre definivano questo tipo di film Pane e cioccolata, dal titolo di un film grazie al quale si sono innamorati. Ma anche io, da regista, prediligo le storie che combinano entrambi gli elementi facendoti conoscere personaggi autentici e coinvolgendoti nelle loro vite… al punto che una volta finito il film ne senti persino la mancanza".
Drew è alle prese con il fallimento della fabbrica di scarpe per cui lavora quando apprende che il padre è morto dall’altra parte del continente; la madre lo incarica di recarsi nel Kentucky per recuperare la salma e riportarla a casa, a Portland, nell’Oregon.
È in questa occasione che il ragazzo si imbatte in quella che Crowe definisce la “messaggera dell’amore” del film, Claire Colburn, un’assistente di volo la cui missione nella vita sembra essere aiutare chi si trova nei guai.
"Claire intuisce subito che Drew ha bisogno di lei" afferma Crowe.
"Per quanto la giornata sia già iniziata in maniera pessima, Drew non è pronto a ricevere quella brutta notizia” racconta Crowe. “In effetti, le difficoltà di lavoro che lo assillano all’inizio di ElizabethTown non sono gravi, o per lo meno non hanno l’importanza vitale che siamo soliti attribuire alle nostre delusioni quotidiane. Il problema vero, invece, è la morte del padre, di quel padre che non è mai riuscito a conoscere veramente. Come la maggior parte di noi, anche Drew ha sempre pensato che prima o poi sarebbe riuscito a comprendere i propri genitori, ad instaurare con loro un rapporto quasi paritario… ma è una di quelle cose che continuiamo a rimandare, anno dopo anno, sopraffatti da impegni che ci paiono più pressanti. Grazie al sostegno di Claire e a un’intricatissima mappa, Drew riuscirà a conoscere il padre e se stesso, potrà finalmente arrivare a quel confronto troppo a lungo rinviato, anche se lui non è più presente fisicamente. Ma non è mai troppo tardi…".
"Il film termina proprio nel modo che avevo immaginato quando ho avuto per la prima volta l’idea di realizzarlo" afferma Cameron Crowe. "Tutto inizia da una fine e termina con un nuovo inizio. Mi auguro che uscendo dal cinema, qualcuno si fermi a riflettere per un attimo, pensando Mi mancheranno quelle persone".
"Durante la lavorazione ho capito che stavamo realizzando un film davvero speciale, con una storia molto sentita e intensa in cui il pubblico si sarebbe identificato" osserva Orlando Bloom, che interpreta Drew. "Assistere a un film i cui protagonisti affrontano i problemi legati alla vita, alla morte, al successo e ai fallimenti è un’esperienza quasi catartica, perché ci si rende conto che certe emozioni sono comuni a tutti".
Orlando Bloom spiega che Crowe aveva una visione del personaggio "specifica e particolareggiata ma tutt’altro che rigida. Lavorare con un regista come lui è molto rassicurante: sai già che tutte le possibili prospettive di un ruolo sono state analizzate".
Per il ruolo di Claire Colburn, Crowe sapeva di aver bisogno di una presenza radiosa, capace di diventare, per citare le sue stesse parole, "l’anima del film, un puro e semplice messaggero d’amore".
Quando sono iniziate le riprese, il regista ha avuto la conferma che Kirsten Dunst era stata la scelta ideale, perché "è riuscita a entrare in perfetta sintonia con tutti ed è straordinariamente istintiva".
Una scena dopo l’altra, l’attrice ha conquistato l’ammirazione di Crowe per il suo impegno e la sua bravura.
"Lavorare con Kirsten è stato fantastico", afferma Crowe. "Non c’è niente che non vada nel suo modo di recitare Ha un talento innato".
La Dunst osserva: "Il personaggio di Claire è uno dei più belli che siano mai stati scritti per una donna della mia età. Per me è stato facile calarmi nel ruolo e nella storia".
In particolare, l’attrice è stata colpita dall’atteggiamento sempre positivo del suo personaggio: "Claire non è un’autolesionista, è semplicemente ottimista, in ogni momento della sua vita. E il suo desiderio di aiutare gli altri è sincero, forse questo è l’aspetto che io e lei abbiamo in comune".
Claire è un’assistente di volo che prende molto sul serio il suo lavoro; "è il tipo di ragazza che sa rendere felice la gente, che sa aiutare gli altri" prosegue la Dunst.
Anche lavorare al fianco di Bloom è stata un’esperienza positiva: "Orlando ha un aspetto così vulnerabile, ispira una grande tenerezza. Ha un carattere allegro e vivace, è un piacere stare in sua compagnia. Recitare insieme è stato facile e naturale".
In ElizabethTown la musica riveste un ruolo di grande importanza e la colonna sonora è composta da roots music americana moderna e da una raccolta di brani cheCrowe ha definito “la grande radio americana”.
Il cuore musicale del film è rappresentato dalla compilation che Claire ha registrato su un cd perché Drew la ascolti durante il viaggio che lo riporterà a casa con le ceneri del padre.
I brani di generi diversi che accompagnano la lunga sequenza, accentuandone l’aspetto emotivo, sono anche una dimostrazione dei gusti raffinati e dell’esperienza musicale del regista.
Nella colonna sonora sono comprese anche le musiche composte da Nancy Wilson, la moglie di Crowe, che fa parte del gruppo rock degli Heart.
ElizabethTown uscirà il prossimo 4 novembre; negli Stati Uniti la pellicola ha avuto un'accoglienza modesta.