Da venerdì nelle sale Memorie di una geisha

Esce venerdì nelle sale italiane l'atteso film Memorie di una geisha di Rob Marshall che, tratto dall'omonimo romanzo di Arthur Golden, è uno dei titoli di punta del periodo natalizio.

Memorie di una geisha ha inizio nel 1929, verso la fine dell’era dorata delle geishe. Raccontato come la favola di un mondo in via di sparizione, il film è ambientato all’interno di un hanamachi (quartiere delle geishe) frutto della fantasia dell’autore.  
 
Mentre Sayuri (Ziyi Zhang) fa il suo ingresso in questo mondo nascosto, le viene insegnato che una geisha non è libera di amare o di seguire il proprio destino.

Il suo mentore, la leggendaria geisha Mameha (Michelle Yeoh), comprende i problemi che sorgerebbero da un rapporto d’amore con il suo danna (lo speciale protettore delle geishe), e insegna a Sayuri a tenere a freno i propri sentimenti. 

A differenza della temibile rivale di Sayuri, Hatsumomo (Gong Li), Mameha sa che una vera geisha non può permettersi di coltivare una passione per un uomo.

Eppure Sayuri non riesce a dimenticare un momento di dolcezza vissuto inaspettatamente quando era bambina.

Il ricordo di quel momento brilla come un miraggio nella sua mente e la aiuta a sopportare anni di incredibile sofferenza. 

Riguardando la propria vita, ricorda “una bambina più coraggiosa di quanto non pensasse” e riflette: “queste non sono le memorie di un’imperatrice o di una regina. Sono memorie di un altro tipo”.
L’attrice Ziyi Zhang ha reagito in modo alquanto insolito dopo aver letto il romanzo di Arthur Golden Memorie di una Geisha. 

“Non riuscivo a credere che un libro del genere, che esplora la vita di una donna nella sua intimità, fosse stato scritto da un uomo”, afferma l’attrice.

“Inoltre mi soprendeva il fatto che un americano fosse riuscito a descrivere con tanta dovizia di particolari, un aspetto così caratteristico della cultura giapponese”.

Il regista Rob Marshall si è lasciato sedurre dal gusto esotico con cui si sviluppa la storia, tuttavia afferma di essere rimasto colpito dall’universalità del dramma della giovane orfana Chiyo e del trionfo che ottiene, quando un incontro del tutto casuale, le cambia per sempre la vita.

"Questa storia vive all’interno di un mondo molto circoscritto, ciononostante il tema che la caratterizza dall’inizio alla fine, e cioé il trionfo dello spirito umano sulle avversità della vita, è comune a qualsiasi cultura", spiega Marshall.

“Trovo estremamente toccante la storia di questa bambina, che, dopo essere stata sottratta alla sua casa e venduta come schiava, riesce a sopravvivere e alla fine a incontrare l’amore. In particolare perché l’amore le era stato proibito”.

Le primissime scene di Memoria di una geisha sono state girate all’interno di una okiya, una casa di geishe allestita per l’occasione, il luogo dove si svolge la maggior parte della storia (la famiglia che possiede la casa si chiama Nitta).

La piccola Chiyo (Suzuka Ohgo), esausta e spaventata, viene lasciata all’esterno della okiya, sulle scale della abitazione, dal glaciale Mr. Bekku (Thomas Ikeda). La Zia (Tsai Chin) la accompagna all’interno della casa per consegnarla alla Madre (Kaori Momoi). Così ha inizio la nuova vita di Chiyo, lontana dalla sua casa e dai suoi cari. 

Dopo essersi recata nella California del Nord, la società ha continuato le riprese all’interno del Sacramento Railroad Museum, sulle rive dell’American River nella zona di Gold Rush, in California, e sulla frastagliata costiera.

La produzione quindi si è spostata in Giappone per catturare le location autentiche, raramente apparse nei film di Hollywood. 

Questi luoghi comprendono il Kiyomizu-tera, un tempio buddista sulle palafitte fondato nel 778 e ricostruito nel 1633, e il tempio Yoshimine-tera, che risale al 1029. 

L’acqua stagnante del tempio shintoista Heian Jingu nel cuore di Kyoto diventa l’eloquente  simbolo dell’umore di Sayuri in una delle scene finali del film, mentre il magico Fushimi Inari, in cui chilometri di colonne Torii color arancio si arrampicano sulle colline di Kyoto, hanno fornito un fondale molto adatto alla scena della trasformazione della piccola Chiyo. 

L’energia e lo spirito del leggendario tempio Heian, in cui i pellegrini pregano per alleviare le loro sofferenze, riflette la speranza della bambina, nonché la sua determinazione e gioia quando incontra il Presidente. 

Memorie di una geisha ha ultimato la fotografia principale in una remota regione in cui crescono piante di tè e di mandarini, nei pressi della città di Kawane-cho. L’attrazione dell’ultimo giorno di lavoro è stato un vecchio motore a vapore che ha attraversato un vecchio ponte sul fiume Ohi.  Alla fine, la troupe americana e quella giapponese si sono riunite in un locale tipico giapponese, vicino al fiume, per brindare al regista Marshall.

Nel cast ZiYi Zhang, Ken Watanabe e l'acclamata Gong Li.

Memorie di una geisha ha scatenato numerose polemiche in Giappone perché le due interpreti principali sono attrici cinesi e in Cina perché le due attrici asiatiche hanno accettato un ruolo dove appaiono sottomesse a uomini giapponesi; "la comunità giapponese", ha affermato Jessica Burkard, membro della comunità nipponica americana, "vede questa scelta del regista e del produttore come un insulto. E' come se giapponesi e cinesi per loro fossero la stessa cosa ma chi conosce un pò di storia sa bene che ci sono importanti differenze culturali".

Il consiglio è di giudicare personalmente lasciandosi rapire da una cultura lontana anni luce dalla nostra.


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