Factory Girl, la Miller come la Sedgwick

Annunciato qualche tempo fa e caratterizzato da tutta una serie di peripezie legate in particolar modo alla sua protagonista, arriva nelle sale italiane Factory Girl diretto da George Hickenlooper con Sienna Miller, Guy Pearce, Hayden Christensen, Jimmy Fallon, Jack Huston, Armin Amiri, Tara Summers e Mena Suvari.

Bob Dylan ha infatti più volte tentato di bloccare le riprese di Factory Girl in quanto mostrano un lato poco pulito della sua figura e sono anche trapelate notizie relative ad una scena di sesso recitata da Sienna Miller insieme ad Hayden Christensen in un modo talmente realistico da far sospettare che non ci fosse simulazione sul set.

Factory Girl narra dell’ascesa e del declino di Edie Sedgwick, divenuta una delle più grandi icone della cultura pop americana
; la Sedgwick era considerata una principessa americana in quanto oltre ad essere nata in una famiglia molto ricca dal sangue blu era anche bellissima e possedeva immenso talento e carisma.

Fu in seguito al suo incontro con Andy Warhol, l’antieroe per eccellenza ed
esponente della contro-cultura, che la sua vita cambiò radicalmente; improvvisamente, infatti, Edie si ritrovò al centro di un universo artistico rivoluzionario, intriso di sesso ed eccessi, in una corsa furiosa verso la fama e i suoi fasti, destinata ben presto a sfuggirle dal controllo.

Edie (Sienna Miller) irrompe nel caos della New York della metà degli anni ’60 ed è qui che incontra Andy Warhol (Guy Pearce), il quale intravede nella selvaggia vulnerabilità della giovane uno degli ingredienti perfetti per trasformarla in una musa irresistibile; Andy invita Edie ad entrare nel mondo della Factory, ex fabbrica di cappelli della città, che lui stesso ha trasformato in un paradiso bohemien di creatività.

Qui, un’accozzaglia di musicisti, artisti, attori, poeti e disadattati, si riunisce allo scopo di creare arte, girando film underground di giorno e dando party glamour che durano tutta la notte; Edie ben presto diventa la stella dei film di Warhol, oltre che l’idolo della Factory e la beniamina dei media.

All’apice del suo successo si innamora di una grande rock star (Hayden Christensen) ma nel momento in cui Edie si trova stretta tra il mondo effimero e sensuale di Warhol e l’uomo che ama, finisce con l’essere respinta da entrambi e, ancora una volta, alla deriva.

L'immagine di Edie Sedgwick divenne il simbolo della donna americana moderna per eccellenza: energica, ribelle e tuttavia profondamente vulnerabile.

Vogue Magazine coniò addirittura un termine per la rivoluzione che rappresentò e la soprannominò Youthquaker; poi, quasi alla stessa velocità con cui era apparsa sulla scena, la sua fiamma si estinse.

Morì, infatti, per un mix di barbiturici e alcol all’età di 28 anni ma divenne comunque un idolo americano, la cui storia continua ad affascinare a molteplici livelli; la sua vita è stata caratterizzata da fama, rivoluzioni artistiche, conflitti culturali, problemi familiari e declino, tematiche oggigiorno più che mai rilevanti.

Il suo straordinario senso dello stile, con il look divenuto icona (gli occhi pesantemente truccati di nero, i capelli biondo platino, i body e i vestiti geometrici con le calzamaglie scure) ancora oggi influenza fortemente la moda.





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Cinema, Hayden Christensen, Sienna Miller

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