Galantuomini, storia di amore e criminalità

Scritto il alle 09:05 dalla redazione di DGMag

Dopo il successo al Festival di Roma (premiato con il Marc’Aurelio d’Argento a Donatella Finocchiaro come Miglior Interprete Femminile) arriva nelle sale il 21 novembre il nuovo film di Edoardo Winspeare, Galantuomini, con Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Giuseppe Fiorello, Giorgio Colangeli, Gioia Spaziani, Marcello Prayer e Lamberto Probo.

Dopo il suo ultimo film Il miracolo (presentato alla 60a Mostra di Venezia, Premio Fedic e Premio Città di Roma), dove la scena si era spostata dal Salento alla città di Taranto, Winspeare con Galantuomini torna a raccontare la sua terra, come aveva fatto in Sangue vivo e Pizzicata.

Ambientato in un periodo che va degli anni Settanta ai Novanta, il film racconta la tormentata storia d’amore tra un magistrato (Fabrizio Gifuni) e Lucia, una donna che la vita ha portato a diventare una criminale (Donatella Finocchiaro).

Due persone di estrazione sociale diversa: lui appartiene all’alta borghesia, alla società dei galantuomini, mentre lei è una figlia di contadini che poi diventa una boss della Sacra Corona Unita.

Ignazio è uno stimato giudice che è da poco rientrato in città dopo aver lavorato per molti anni al Nord. Rivede Lucia, la donna di cui è sempre stato segretamente innamorato fin da piccolo. La donna lavora come rappresentante di profumi, ma si tratta di una copertura perchè in realtà Lucia è diventata il braccio destro del boss Carmine Zà, uno dei capi della Sacra Corona Unita, la nuova organizzazione criminale che in quegli anni raggiunge il suo apice di potenza e ferocia.

Ignazio ritrova anche il suo amico d’infanzia Fabio, con cui insieme all’indomita Lucia formava un terzetto indivisibile, negli anni della loro giovinezza. Erano gli anni Sessanta, quando il Salento era considerato ancora un’isola felice.

Una sera Fabio si ferma a giocare a biliardo al bar di Infantino, uno dei più attivi spacciatori della zona e anche padre del figlio avuto con Lucia. Il giorno dopo Fabio viene ritrovato senza vita per una dose di droga tagliata male; a Ignazio, sconvolto per l’accaduto, viene affidato il caso.

Ma nel cercare di smascherare lo spaccio di droga che fa capo alla SCU, scopre che Lucia non solo è coinvolta, ma che è addirittura una sorta di boss della malavita organizzata.  Il mondo di Ignazio va in crisi. Dilaniato dal conflitto, si dimette dal caso.

Ma una notte, dopo uno scontro a fuoco tra cosche rivali Lucia, braccata da tutti, bussa proprio alla porta di Ignazio.

"È una storia d’amore sullo sfondo di una terra che è cambiata, che ha perso la sua innocenza, è stata contaminata, da isola felice quale era", dichiara Winspeare. "Il film pone un dilemma shakespeariano che ha una dimensione universale: la scelta tra la legge (la propria legge), le regole e l’amore, la passione, il sentimento. Per lui la scelta è essere uomo di giustizia o dare ascolto all’amore. Per lei, tra la sua legge, i codici della criminalità, e la passione. Una storia d’amore impossibile. Una storia che si muove nel classico terreno del melodramma".

Girato in Salento e Montenegro è prodotto da Fabrizio Mosca per la Acaba Produzioni e Rai Cinema con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e con il contributo dell’Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e Italgest.





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