
Delirio alla prima di Ho voglia di te, la nuova pellicola con Riccardo Scamarcio che veste i panni dell'eroe romantico pronto a tutto per amore.
Del resto le teenager di tutta Italia aspettavano con ansia l'uscita del secondo capitolo delle storie di Step, il seguito di Tre metri sopra il cielo, in uscita oggi in tutta Italia.
Tre metri sopra il cielo si era concluso con una domanda: riuscirà Step a tornare dove solo gli innamorati vivono, tre metri sopra il cielo?
Dopo aver trascorso due anni negli Stati Uniti, Step (Riccardo Scamarcio) torna a Roma per affrontare il dolore per l'amico che non c'è più, il rapporto con la madre, un futuro da inventare e l'etichetta di mito di cui liberarsi.
Molte cose sono cambiate (su tutte l'uscita di scena di Babi) e l'incontro con l'irresistibile Gin (Laura Chiatti) lo catapulta verso emozioni e sensazioni che credeva d'aver provato solo per Babi (Katy Saunders), il primo grande amore.
Riuscirà Gin a prendere il posto di Babi nel cuore di Step? Il problema è che non sempre, in amore, si sa ciò che si vuole davvero anche quando sembra di essere sicuri.
Nel complesso Ho voglia di te è adatto, e pensato, per un pubblico adolescenziale che si accontenta di vedere qualche centrimetro della pelle di Scamarcio e della Chiatti (che, insieme sulla scena, funzionano anche bene), di provare emozioni da ricreare poi nella vita quotidiana (il rituale ormai scaramantico dei lucchetti a Roma è la prova di ciò) e di vivere sullo schermo situazioni da rivista di settore.
E proprio per queste sue caratteristiche, Ho voglia di te si avvia a diventare un successone esattamente come nel 2004 accadde con Tre metri sopra il cielo; nonostante le battute fatte di frasi fatte adatte a far sobbalzare solo i cuori delle adolescenti in sale, di retorica e spesso troppo ridicole per essere prese sul serio.
Ma il punto è proprio questo: Ho voglia di te piace perchè racconta un amore che esiste solo nelle favole e che, appunto, permette di sognare ad occhi aperti. E questo, almeno nell'adolescenza, non può che far bene.
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