
A quasi vent'anni da Tempo di uccidere, torna dietro la macchina da presa Giuliano Montaldo con la pellicola I demoni di San Pietroburgo prodotto, con un budget di 5mln di euro, da Jean Vigo Italia insieme a Rai Cinema, e in sala dal 24 aprile con 01 distribution in 100 copie.
Interpretato da Miki Manojlovic e Roberto Herlitzka, oltre che da un cast di giovani promesse del teatro e del cinema italiano come Filippo Timi, Carolina Crescentini e Anita Caprioli, I demoni di San Pietroburgo è ambientato a San Pietroburgo nel 1860.
Qui un attentato provoca la morte di un membro della famiglia imperiale; pochi giorni dopo lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij incontra Gusiev, un giovane che è ricoverato in un ospedale psichiatrico che gli confessa di aver fatto parte del gruppo terroristico e rivela che i suoi compagni stanno preparando un piano per eliminare un altro parente dello Zar.
Il giovane gli rivela anche l’indirizzo di Aleksandra, il loro capo; Dostojevskij deve trovarla e convincerla a fermare questo nuovo atto terroristico.
Lo scrittore è sconvolto, sta vivendo giorni terribili, pressato dai creditori, dall’imminente scadenza del termine di consegna di un nuovo libro, dai frequenti attacchi di epilessia; di giorno, con l’aiuto di una giovane stenografa, Anna Grigorjevna, detta “Il giocatore” e di notte continua l’affannosa ricerca del gruppo terroristico.
Girato in Russia, I demoni di San Pietroburgo è "il film in cui esprimo la mia intolleranza per la violenza, e per coloro che pensano si possa cambiare il corso della storia con le bombe. Io sono contro il crimine, soprattutto quando si nasconde dietro falsi ideali: non come quelli del '45, quando si sognava un mondo pieno di speranze e d'ottimismo. Oggi quell'ottimismo me l'hanno rubato, e sono i ladri più pericolosi", ha detto Montaldo.
Che poi, nel corso della conferenza stampa, si è fatto serio e anche un po' polemico: "non è mai stato facile produrre i miei film, quando ho proposto Sacco e Vanzetti ai produttori credevano si trattasse di un film sull'import-export. Però mi consola che oggi passino soltanto a tarda notte: li vede solo il mio garagista, ma almeno non vengono interrotti dalla pubblicità dei dieci rotoli di morbidezza".
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