
Volfango De Biasi dirige Laura Chiatti e Nicolas Vaporidis nella rivisitazione di un un classico di Shakespeare riletto in chiave moderna.
Iago, nelle sale dal 27 febbraio, mescola due drammi dell'inglese: Iago, appunto, e Otello, entrambi riletti per raccontare il dramma e la ribellione contro le ingiustizie.
De Biasi, al sua secondo film dopo il successo di Come tu mi vuoi, ha deciso di ambientare la vicenda a Venezia dove Vaporidis è Iago, un laureando in architettura pieno di talento e con grandi ambizioni.
Un sognatore di umili origini che vuole sfondare e conquistare Desdemona (Laura Chiatti), la divina figlia del Rettore dell'Università che sembra irraggiungibile; ma il mondo gli crolla addosso quando arriva il raccomandato Otello (Aurelien Gaya) che in un attimo gli porta via i suoi progetti e la sua donna.
Iago perde la testa e l'unica arma che ha per vendicarsi è la sua intelligenza; userà ogni mezzo per riconquistare ciò che gli spetta di diritto.
"Iago inizia un gioco perverso di cui alla fine resta in un certo senso vittima", ha dichiarato in conferenza stampa Nicolas Vaporidis. "Sono rimasto affascinato da questo personaggio che immaginavo solo negativo. Invece Iago è vittima di un'ingiustizia sociale, le sue azioni sono deprecabili ma io lo ammiro perché vive per qualcosa e dimostra che non bisogna abbassare la testa davanti alle ingiustizie".
Laura Chiatti in conferenza stampa ha elogiato Iago per "la freschezza e la dinamicità tipiche dei film commerciali ma allo stesso tempo la ricercatezza di quelli d'autore e il continuo scambio tra cinema e teatro".
Iago strizza prepotentemente l'occhio al Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann ma anche a Shakespeare in love e a Pulp Fiction, grazie al suo tocco pulp.
Iago, il trailer:
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