Il grande sogno, Michele Placido racconta il Sessantotto

La ribellione e la contestazione studentesca che attraversò l'Italia nel Sessantotto. Questo e molto altro è Il grande sogno, il nuovo film di Michele Placido, nelle sale dal prossimo 24 aprile.

Un agente di polizia affascinante, il protagonista Riccardo Scamarcio, chiamato da Placido a calarsi in una storia costruita su numerosi flashback.

Come ha spiegato il regista, “Nicola arriva a Roma alla fine degli anni 60 perché vuole frequentare l'accademia di arte drammatica. Per mantenersi si arruola nella polizia e viene coinvolto negli scontri con gli studenti che hanno influenzato e cambiato il corso della mia vita".

È il primo marzo del 1968. Sullo sfondo, la celebre battaglia di Valle Giulia, la borghese cattolica Laura (Jasmine Trinca) che prenderà parte alla contestazione e alle marce per la pace, e l'operaio torinese Libero interpretato da Luca Argentero.

Ha continuato il regista: "lo spirito di questo film vuole ricordare senza nostalgia quegli anni dandone però un giudizio positivo. In questi tempi oscuri della politica ci vorrebbe un nuovo Sessantotto come spinta positiva, propulsiva a dare nuova vitalità. Il movimento ecologista, i no global, i ragazzi che contestano le superpotenze sono figli di quegli anni e mi auguro che questo film sia di riflessione per tutti".

Girato tra il Salento e Roma, con un salto in California, Il grande sogno rappresenta per Placido la rivisitazione della sua vita e della storia del popolo italiano. Un film per non dimenticare uno dei momenti più difficili del nostro Paese.


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Cinema, Jasmine Trinca, Medusa, Michele Placido, Riccardo Scamarcio

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