
Brenda Blethyn interpreta Jean Dwight, una cabarettista irriverente e un po’ osé la cui carriera è in lento declino; i suoi figli, Tim (Khan Chittenden) e Mark (Richard Wilson), mentalmente disabile, vivono in una casa nella quale regna il caos.
Il padre (Frank Holden), che 25 anni prima ha avuto un unico sorprendente successo, ora lavora come agente di sicurezza e spera in una nuova grande occasione.
E quando Tim incontra la bellissima Jill (Emma Booth) innamorandosene, sua madre teme che questa intrusa possa “dividere” la famiglia, e quello che già non era un tranquillo ambiente familiare diventa un campo di battaglia nel quale le due donne si battono per il suo affetto.
La vincitrice del Golden Globe Brenda Blethyn (L’erba di Grace, Little Voice, Segreti e bugie, Lovely & Amazing e Orgoglio e pregiudizio) è la protagonista del film, diretto da Cherie Nowlan (Thank God He Met Lizzie, Marking Time, Small Claims) tratto da una sceneggiatura di Keith Thompson e prodotto da Rosemary Blight per Essential Viewing.
Proprio la Blethyn ha dichiarato che il ruolo ne Il matrimonio è un affare di famiglia "comporta una grande responsabilità, che sento molto come donna, in quanto credo fermamente che ci sia qualcosa di speciale nel rapporto tra un ragazzo e sua madre. C’è una specie di passione e credo che quella relazione sia una sorta di scuola materna per tutte le relazioni che i ragazzi avranno con le ragazze e le donne per il resto della loro vita".
La trasposizione del titolo in italiano genera comunque confusione nello spettatore che crede di trovarsi di fronte all'ennesima commedia in cui una madre e una futura nuora si scontrano e battibeccano; al contrario, il fulcro della storia è la perdita di "potere" di Jean, privata del suo ruolo primario sia come donna che lavora che come mamma.
E l'intera pellicola catapulta lo spettatore all'interno della narrazione, "costringendolo" a partecipare all'azione e soprattutto all'evoluzione della famiglia e dei rapporti di questo strano, ma realistico, microcosmo; peccato forse solo per il finale, un po' troppo scontato e dal sapore di già visto ma nel complesso Il matrimonio è un affare di famiglia è davvero un film che potrebbe passare inosservato ma che vale la pena di vedere.
Anche solo per il pezzo finale, Nutbush City Limits, registrato in studio con l’apporto del bassista dei Jamiroquai!
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